Uno dei classici momenti da niubbi della fotografia (ci siamo passati tutti, e’ come fare macro di fiori e fare foto alla propria ombra: e’ come se una forza oscura ci chiamasse e ci si sente come se l’avessimo scoperto noi) è quel particolare attimo in cui decidiamo di essere creativi e per un periodo facciamo tutte le foto con la macchina in diagonale per avere dei punti di vista originali, cosa che finisce per sembrare solo il lavoro di un ubriaco con problemi di labirintite.
A meno che non ci sia un progetto dietro.
Queste foto di Romain Laurent sono fantastiche, secondo me. Dimostrano che anche sui cliche’ c’e’ ancora qualcosa di originale da dire.
Non sono una di quelle persone che emette gridolini di gioia quando vede le foto di gocce d’acqua. Sono il classico soggetto da ingegnere con la macchina fotografica, come i riflessi e la maggior parte delle macro.
Pero’ Andrea mi ha mandato un link ed evidentemente in me c’e’ ancora una piccola nerd non del tutto soppressa perche’ sono rimasta a guardare con le stelline negli occhi.
E comunque se dovete fare foto di un soggetto abusato, farle da Dio aiuta a farsi perdonare. Qui trovate il sito (urendo; ma perche’ un sacco di fotografi bravi hanno siti inguardabili?!) di Martin Waugh
Ogni stagione gli stilisti cacciano fuori il “look book”: una serie di foto, generalmente su fondo neutro, in cui viene presentata la nuova collezione.
Per capirci una cosa cosi’.
Ci sono anche lookbook piu’ originali, ovviamente.
Da qualche tempo a questa parte ogni tanto qualcuno fa un video di presentazione dei vestiti e ce ne sono due che, per motivi diversi, trovo assolutamente deliziosi:
Questo video di Chanel è nei miei preferiti da un po’. Ogni fotogramma è una vera e propria foto, tutti i dettagli sono curatissimi:
Di stile completamente diverso, la collezione di Vanessa Bruno feat. Lou Dillon.
Se guardandola non vi sentite vagamente felici e non vi viene voglia di ballare, forse dovreste andare a parlare col vostro medico curante
Ecco: se io facessi video, mi piacerebbe fare cose cosi’.
Come consigliato da Gantico (che se non ne sa lui che e’ un guru…), in seguito alle mie lamentazioni da donna isterica riguardo a facebook, ho creato una pagina in modo che la ggente possa aggiungere quella invece del mio profilo.
Ovviamente non c’e’ stato verso di capire come fare in modo che la pagina prendesse i tweet e li infilasse come post nel wall perche’ continuava a cercare di linkare il mio profilo personale invece della pagina stessa, ma facebook fa cagare cactus, per cui dopo essermi persa per venti minuti tra i vari forum di aiuto e aver scoperto che non esistono della faq come dio comanda ma solo gente che si lamenta per qualsiasi motivo senza dare informazioni degne di questo nome, mi sono dichiarata sconfitta. Anche perche’ ho da fare, per cui rimando i rimaneggiamenti a quando saro’ un po’ meno in crunch mode.
Da quando ho un sito vero ho anche la possibilità di sapere come la gente ci finisce e cercando cosa.
In realta’ tutto questo lo fa Ale, perche’ io non mi avvicino a niente che preveda grafici a torta e percentuali da dopo aver fatto il corso di Economia al Politecnico, voto: 18 che campeggia sul mio libretto da secchionazza come una suora morta su un campo innevato.
Grazie a lui ho scoperto che un sacco di gente arriva qui cercando informazioni sulla fotografia (inquadratura, apertura di diaframma, risoluzione) ma soprattutto ho scoperto che c’e’ chi ci arriva cercando “energumeni”, un sacco di gente che arriva a me preoccupata per le proprie malattie della pelle (non vi faro’ guarire, ma posso fare si’ che le foto che mettete su myspace vi facciano sembrare sani!), gente che arriva cercando “corpo di mille balene”, “salvavita beghelli”, “punto modificate”, o “conigli morti”. O “ciauciau”. chi accidenti cerca “ciauciau” su google?!
La gente che arriva su mooserental invece e’ alla ricerca di affetto, abbracci, amore, tatuaggi tamarri, dare fuoco o… endi.
E tu, che cercavi “ragazzo capelli rossi”… spero che tu alla fine abbia trovato quello che cercavi
Ultimamente sono arrivate diverse mail che chiedevano informazioni sull’esistenza di eventuali corsi o workshop nel prossimo futuro (a cui ho sempre risposto che al momento non erano previsti).
Parlando con Francesco e quasi per scherzo è saltata fuori l’idea di un workshop di un weekend sul ritratto in studio da lui e in effetti pare che sara’ fattibile. Pensavamo a una cosa con una quindicina di persone con una parte teorica e una pratica (ma ci piacerebbe fare qualcosa di diverso dal classico “prendi una modella e schiaffala in mutande in uno studio lasciando che 15 persone la fotografino senza sapere quello che fanno”).
Con ogni probabilità sarà ad aprile, per cui chi è interessato suggerirei di non prendere impegni il weekend del 10-11, che al momento sembra la data più plausibile
Per chi ha deciso che la vita sociale è dannatamente 1.0, soprattutto quando fuori fa freddo e non sa cosa fare il sabato sera, questo sabato il webinar di Retouchpro (dalle 23:00 all’1:00, piu’ o meno) prevede Chris Tarantino che ritocca un’immagine che non ha mai visto prima.
La foto in questione è mia (per ovvi motivi non posso far sapere di che immagine si tratta), come era mia l’immagine che e’ stata usata la settimana scorsa per lo show a sorpresa con Amy Dresser.
Il fatto che gente di questo calibro metta mano ai miei raw e che un botto di gente li veda, da un lato è estremamente imbarazzante (è come essere un mangiatore di unghie compulsivo e andare per la prima volta dalla manicure), dall’altro è una figata.
Piu’ o meno come fare il tema di italiano e farselo correggere da David Foster Wallace. Anche se ti da’ 3, vuoi mettere?
ricordate Help-portrait day?
Quello che abbiamo fatto Ale ed io è stato dare una mano ai bambini della scuola elementare di Campese a mettere assieme un piccolo video di presentazione da fare vedere ai genitori che devono iscrivere i propri figli in prima elementare.
Con tutto che io non faccio video e non so niente di editing, le maestre ne sanno anche meno di me e non avevano l’attrezzatura adatta e comunque i tempi erano strettissimi.
E’ una di quelle situazioni in cui la migliore persona per fare un lavoro è meno interessante della migliore persona disponibile in quel momento per fare quel lavoro senza che ci sia un budget per poterlo far fare a uno bravo.
Per cui io ho potuto fare un po’ di esperienza in una cosa nuova che pensavo non mi interessasse per niente e invece forse si’ e loro hanno potuto passare dallo slideshow di foto degli anni precedenti a qualcosa di piu’ complesso e divertente.
L’intero filmato è stato sceneggiato dai bambini e di mio ci ho messo davvero poco.
Peraltro chi ha detto che lavorare con i bambini è difficile non ha mai avuto a che fare con questi: come dei veri professionisti, erano preparatissimi e concentratissimi. Si sono presentati sul set anche quelli malati, accompagnati a scuola da genitori che si sono scusati, ma non sapevano cosa fare perche’ i figli stavano piangendo perche’ volevano andare a scuola (come cambiano i tempi…).
Visto che ieri sera c’e’ stata la presentazione ai genitori, posso postarlo, in caso abbiate dei figli all’asilo e vi stiate chiedendo dove mandarli a scuola…
(Gantico, facciamo che questo post non lo leggi, vero?)
Nota a posteriori: questo post non vuole essere una specie di lamentela emo e non ce l’ho con chi mi aggiunge su facebook, ci mancherebbe altro (voglio dire… io in effetti SONO un’isterica, ma a questo non ci arrivo ancora). Solo che in genere cerco quando ignoro le persone di spiegare perche’ lo sto facendo e stavo perdendo una vita a scrivere le stesse cose ogni volta. Per cui visto che in genere la gente arriva a facebook passando per di qui, ho pensato di risparmiare un po’ di tempo. Riponete i fiammiferi, non date fuoco ai codoni di paglia, vi voglio bene come prima.
In effetti c’e’ anche una frecciata al tizio che dopo avermi spiegato quanto gli piacciono le mie foto ha deciso di mandarmi sei (6) messaggi di insulti perche’ non l’ho aggiunto e me la tiro, ma avendo due cromosomi X l’essere vagamente stronza fa parte dei miei diritti costituzionali)
Nell’era del 2.0 la mia presenza sul web e’ allucinante: 2 blog, twitter, flickr, forumz, facebook ecc ecc.
Negli ultimi tempi un sacco di gente deve avere scoperto che esiste facebook, perche’ mi arrivano centinaia di richieste d’amicizia da perfetti sconosciuti (alcuni dei quali, per fortuna, si prendono almeno la briga di spiegarmi chi sono e da dove arrivano… grazie voi).
Uso facebook solo per tenermi in contatto con ex compagni di scuola, parenti e gente che frequento le poche volte che decido di avere una vita vera che non sono in grado di rispondere a una mail ma giocano tutto il giorno a farmville e gia’ cosi’ lo trovo straziante perche’ passo piu’ tempo a rifiutare inviti a iniziative di cui non mi frega niente o gruppi che hanno in comune un uso creativo della grammatica e a ignorare nuove entusiasmanti applicazioni e quiz che mi fanno sapere quale principessa dei ghiacci ha scoperto di essere qualche mia cugina.
Non mi interessano particolarmente i buchi di privacy (anzi, è forse l’unica cosa interessante della baracca), perche’ sono dell’idea che se non vuoi che tutti vedano com’eri preso male alla festa di addio al celibato di tuo fratello quando ballavi in perizoma la cosa piu’ semplice da fare sia 1) evitare di infilarti un perizoma e 2) evitare di mettere le foto su internet. E’ davvero solo una questione di rumore di fondo.
Facebook per me e’ solo rumore di fondo, non ci posto bene o male niente che non sia gia’ altrove e sto seriamente pensando di suicidarlo
Peraltro modi di contattarmi ce ne sono parecchi, per cui se qualcuno se la prende perche’ non lo aggiungo agli amici di facebook per me è evidente che il problema non è il fatto che io mi rifiuti di comunicare con lui (sono sempre i lui che fanno gli isterici se non li aggiungo su facebook), ma piuttosto che a quel qualcuno tira il culo all’idea di non potersi fare gli affari miei senza dovermi parlare (che e’ l’unico uso di facebook universalmente riconosciuto).
Per cui se non vi ho aggiunto su facebook e avete assolutamente bisogno di contattarmi per una cosa importantissima e adesso non sapete piu’ come fare, suggerisco di lasciare un commento a un post qualsiasi di questo blog o per i piu’ scaltri l’uso impavido della mail che trovate nella sezione “contatti” del mio sito.