
Ed eccoci anche con il secondo tutorial.
Lo trovate QUI
Adesso, se volete scusarmi, vado a prepararmi per stampellare nel fango mentre Trent Reznor (o meglio, la sua versione vecchia e imbolsita) canta sotto la pioggia.
ciauciau

Ed eccoci anche con il secondo tutorial.
Lo trovate QUI
Adesso, se volete scusarmi, vado a prepararmi per stampellare nel fango mentre Trent Reznor (o meglio, la sua versione vecchia e imbolsita) canta sotto la pioggia.
ciauciau
Sabato scorso, nella speranza di fingermi una ggiovane, sono andata a rock in Idro, dove mi sono sfasciata una caviglia, tutto da sola. Rivelandomi per l’anziana che sono.
Dopo una settimana di stampelle e antidolorifici e dipendenza dal buon cuore delle persone che mi hanno scarrozzato in giro, sono finalmente passata a una stampella, il che mi permette di avere abbastanza mobilità per fare foto (lentamente… molto lentamente).
Per cui intanto posto il primo ghettotutorial, che puo’ sembrare vagamente tricologico, ma in realta’ è incentrato sul bilanciamento del bianco. E’ molto “di base”, e ho ricevuto diverse richieste di tutorial da parte di persone che stanno iniziando a fare foto da poco.
(Mi scuso con gli Ansel Adams all’ascolto, ma tanto dovreste mettervi a scriverli i tutorial, piu’ che leggerli…).
Il tutorial si trova QUI

Tornata dagli States (trovate le cronache del viaggio qui) ho passato il mese successivo a sbattermi come una maionese impazzita per recuperare tutto quello che si era accumulato in 18 giorni di assenza, non facendomi mancare niente (2 matrimoni, 1 influenza, 1 altro workshop per Nokia Trend Labs, 1 donna delle pulizie che da forfait, un paio di drammi da scuole medie e altre amenita’).
Al momento il mio stato è oscillante tra “esausto” e “sto come una bellissima torta con la ciliegina sopra, ma in uscita”.
Pero’ ci sono e sto lavorando a due nuovi ghettotutorial perche’ si è latitato abbastanza (ma oggi pomeriggio parto e torno dopo Rock in Idro perche’ una cena con i miei testimoni e i Gogol Bordello, nella mia lista di priorità vengono prima)
saluti a casa.

Una delle poche cose belle di essere diventata anziana, oltre al fatto che mi sto avvicinando al momento in cui potro’ avere un salvavita Beghelli con cui far correre i miei pronipoti depennando mano a mano chi non si presenta dal mio testamento, e’ la capacita’ di vedere in prospettiva le cose, per cui anche nelle sfighe si cerca di vedere il lato buono.
Tipo che si’, e’ vero, mi si e’ fuso l’hard disk del portatile (ticchetti della morte infesteranno i miei sogni per mesi, sogni a cui non avro’ accesso perche’ ogni volta che tentero’ di bootarli mi apparira’ l’icona di una cartella su fondo grigio con un punto di domanda in mezzo), pero’ questo e’ successo una settimana dopo aver comprato il portatile nuovo pensando che insomma, ormai il vecchio aveva un po’ di anni… e non si sa mai…
TIENI QUESTO, DIO DEGLI SCHERZETTI TECNOLOGICI! *gesto dell’ombrello*
Certo, non posso ancora usare la mia nuova airport extreme come hard disk remoto perche’ mobile me e’ ancora nel mese di prova e questo significa che c’e’ roba nel mio portatile che rimarra’ li’ dentro e non avro’ mai piu’ (ok, ok, 1 pari), pero’ invece di essere rabbiosa e infelice sono solo mediamente isterica.
On a totally unrelated note: La cosa che mi piace di piu’ di lavorare al corso DeAgostini e’ che mi permette di passare dalla posizione di stalker silenzioso a quella di “hey, ho diritto a contattarti per conoscerti! Sono Teddy Ruxpin, vuoi diventare mio amico?”
Questo mi ha portato a conoscere finalmente Claudia Castaldi, che fa foto che mi hanno piu’ volte spinto a un passo dal leccare il monitor e che ha fatto da home economist per il numero del food.
Di una donna che massaggia delle fette di prosciutto rassicurandole non ci si puo’ che innamorare.
E io dovevo scattare le foto. Con lei li’. Che e’ piu’ o meno leggere il tema delle medie davanti a uno dei vostri scrittori preferiti (e senza l’ausilio dell’alcool)
E sempre piu’ random: abbiamo riesumato nonsitornaindietro.com.
Questo perche’ tra MENO DI DUE SETTIMANE le mie chiappone saranno su un aereo dirette in California e -come l’anno scorso- potrete seguire le nostre avventure da li’
Gia’ che ero in vena di pulizie di primavera, ho brasato anche mooserental, che ormai era li’ ad ammuffire dal pleistocene. Vediamo se cosi’ mi viene ogni tanto da aggiornarlo…
(e si’, adesso oltre ai tatuaggi abbiamo anche i siti nello stesso stile. Fateci causa per smieloseria eccessiva, ma fatelo in silenzio, che ci stiamo sbaciucchiando in un angolo)
Buona Pasqua a tutti, vado a sfondarmi di cioccolato!
Dopo aver passato 24 ore a dormire (non scherzo: da dopo pranzo sabato pomeriggio a dopo pranzo domenica pomeriggio) completamente strafatta di triaminic flu -che su di me ha l’effetto di una manciata di sonniferi e una botta in testa- sono un donnino nuovo.
E siccome questa nuova settimana, ha buoni motivi per succhiare grosse pietre (dal cambio dell’ora, alla pioggia, passando per una lista infinita di cose da fare che sto bellamente ignorando), ho deciso di rallegrarvi la serata con una manciata di link.
Get the whole story

Non sono mai stata un’adepta della street photography: la mia capacità di cogliere l’attimo va piu’ o meno di pari passo con la mia capacita’ di aggiornare wordpress senza fare casini.
Il che dovrebbe dare un’idea dei confini della mia incapacita’.
Non mi piace nemmeno molto l’idea di fotografare gente che non sa di essere fotografata e in piu’ chi fa street deve andare fuori casa e a me pesa il culo.
Pero’ c’e’ qualcosa nel fare foto ninja col il cellulare che sa di gioco, per cui nelle ultime settimane, oltre a fotografare pareti bianche, riprendere la mia ombra e annegare cellulari nella vasca da bagno, mi sono data alla street photography per bambini scemi.

E’ cominciata come una specie di scherzo, mentre giocavo col cellulare per la cosa di nokialab.
Tra le varie possibilita’ che stavo testando c’era il mettere alla prova la validità della mia tesi secondo cui una foto ad un soggetto insulso e’ una foto noiosa e brutta, milioni di foto allo stesso soggetto sono un progetto fotografico.
Pensavo che fotografare una parete bianca fosse la cosa piu’ idiota del mondo e poi improvvisamente ho scoperto che dove più pareti bianche si incontrano lo spazio diventa un casino interessante.
Al punto che sto seriamente prendendo in considerazione l’idea di cominciare a scattare una serie in alta risoluzione e con tutti i crismi.
Aggiungete pure le pareti bianche alla lista delle mie ossessioni.
ha aggiornato word press e ovviamente non funziona piu’ un chezz. yippie.
edit: non e’ un problema di wordpress, ma di aruba e permessi.
In caso qualcuno di voi avesse il sito su aruba e aggornasse wordpress incappando nel “500 internal server error”, basta andare su http://admin.nomedominio andare tra i tool e resettare i permessi.
Il fatto che io abbia risolto una cosa del genere senza mobilitare 30 persone significa probabilmente che l’apocalisse e’ vicina. Baciatevi le chiappe, dite alla persona che amate che le avete voluto bene e preparatevi a giustificare i calli delle mani e la vista carente a Nostro Signore