cc Sara Lando 2009 P.Iva 03284240243
Home
persone cose progetti fotoritocco illustrazione blog press contatti about

Una conversazione che vale la pena ascoltare

Posted: giugno 17th, 2010 | Author: Bruko | Filed under: links, recensioni, video | 43 Comments »

non so quanti di voi abbiano seguito il corso di Zack Arias su Creativelive, lo scorso weekend. E’ stata una cosa abbastanza epica. Zack e’ uno degli insegnanti migliori che ci siano in giro, secondo me e anche quando spiegava cose davvero base, che ero sicura di sapere, ha infilato informazioni che non conoscevo e soprattutto mi ha acceso il proverbiale fuoco sotto le chiappe, facendomi venire voglia di fare foto a nastro.

Se volete fare gli assistenti, potete anche semplicemente passare tutto il tempo a guardare Dan, l’assistente di Zack Arias, che si muove come un ninja ed e’ sempre un passo avanti, facilitandogli il lavoro prima ancora che gli si chieda di farlo. Una delle cose che un sacco di ragazzini con cui parlo che dicono di voler fare gli assistenti faticano a capire è che fare l’assistente non vuol dire entrare nello studio di qualcuno e farsi prendere per manina e farsi insegnare come si fa il fotografo. Fare l’assistente vuol dire entrare nello studio di qualcuno ed essere uno strumento che gli permette di fare meglio il proprio lavoro e la roba la si impara per osmosi, facendosi un culo a capanna. Settimio Benedusi aveva scritto un ottimo post a questo proposito ed e’ quello che chiunque dovrebbe leggere prima di proporsi come assistente. Suona un po’ duro, ma e’ esattamente come funziona.

Tornando a CreativeLive. Il video qui sopra era andato in onda venerdi’ sera ed è una conversazione tra Chase Jarvis e Zack Arias che parla di un sacco di aspetti della professione che spesso vengono sottovalutati. Non dura moltissimo e potete tranquillamente ascoltarlo mentre fate cose tipo editare un miliardo di foto.

A luglio dovrebbe esserci David duChemin che parlerà di visione fotografica. Se non l’avete ancora letto, Visionmongers (di cui mi sembra si parli anche nel video che ho postato) è uno di quei libri che andrebbero letti quando si decide di fare il fotografo. Gli altri due, che consiglio fino allo sfinimento, sono Light: Science and Magic e Best Business Practice for Photographers
Sono tre libri che parlano di 3 aspetti diversi della fotografia e che secondo me sono complementari. Sono in inglese, ma purtroppo pare che la politica generale sia di non tradurre le cose fighe in italiano e di far finta che siano informazioni segretissime…


Jumper Premium

Posted: giugno 5th, 2010 | Author: Bruko | Filed under: links, recensioni | 16 Comments »

jp

Come sa chi segue questo blog, quando recensisco o pubblicizzo qualcosa, cerco di farlo nel modo più obiettivo possibile e nonostante la quantità discreta di persone che mi scrivono chiedendomi di pubblicizzare prodotti o iniziative, qui sopra ci finisce solo roba che ritengo personalmente valida.
Il che non significa che io non sia corruttibile: se un giorno qualcuno sentisse il bisogno di pagarmi 10.000 euro per scrivere che le sue trappole per lumache sono fantastiche non avrò alcun problema a farlo. La triste realtà è che al momento non funziona così’.

Ammetto di non essere obiettiva nei confronti di Luca Pianigiani, ma ho bisogno che sappiate che la mia parzialità è stata guadagnata sul campo.
Conosco Luca da quando -un miliardo di anni fa- ha risposto a un mio appello disperato sul livejournal in cui chiedevo informazioni per la mia tesi di laurea e lui, senza conoscermi e senza chiedermi niente in cambio, mi ha mandato a casa un pacco di riviste fantastiche, stampate su carte meravigliose, cariche di contenuti che non riuscivo a trovare in nessun altro posto.
Da allora ho avuto modo di seguirlo nelle sue diverse evoluzioni (per quanti di voi il sunday jumper è diventato una specie di piccolo rituale?), lo “uso” per tenermi aggiornata sulle novità interessanti tramite twitter, e lo sto seguendo nell’ultimo progetto del quale è oggetto di questa recensione: Jumper Premium.
Nel corso di questi anni mi sono fatta l’idea che Luca sia una persona a volte stravagante, a tratti visionaria, spesso sottovalutata, ma che va ascoltata quando parla, soprattutto perche’ spesso vede prospettive future con una lucidità sconosciuta ai più (l’ho sentito parlare di microstock ed editoria digitale quando istockphoto era in fasce e non si sapeva nulla di iPad e simili).

Togliamoci subito il dente: Jumper Premium non è gratis e a prima occhiata non è nemmeno economico.
Per cui metterei subito le cose in prospettiva. Se andate a dare un’occhiata sul sito, dovreste notare la dicitura “Formazione per fotografi professionisti”.

Read the rest of this entry »


bruko e l’iPad

Posted: maggio 30th, 2010 | Author: Bruko | Filed under: links, recensioni | 41 Comments »

da quando giovedi’ pomeriggio il corriere ci ha portato in studio il nuovo giocattolo di casa apple che ha comprato ale, abbiamo avuto modo di usarlo parecchio.

Personalmente credo che l’ipad stia al computer come la wii sta alle console vere: i gamer continueranno a massacrarsi su x-box e ps3, ma tutta una serie di persone che non avrebbero mai nemmeno a provato a giocare si avvicinano a un mondo che prima non avrebbero mai preso in considerazione.

Mio padre, che guarda i computer con estremo sospetto e non ha mai nemmeno provato a toccare un mouse perche’ ha paura di distruggere qualcosa, dopo 5 minuti ha toccato lo schermo dell’ipad incuriosito da quello che gli stavo facendo vedere.
E’ come vedere uno di quei documentari sugli animali selvatici che vengono adomesticati.
Io sono convinta che per la prima volta sia stato fatto un passo verso una fruizione dell’informazione digitale che non deve essere mediata dalla conoscenza di come funziona il mezzo e anche se so che al momento siamo ancora lontani da quello che potrebbe e dovrebbe essere uno strumento come l’ipad, sono sinceramente curiosa di vedere in che direzione si andra’ da qui in poi.

Non mi interessa impostare una discussione apple vs resto del mondo. Personalmente uso mac, iphone, ipod e mobile me perche’ il sistema mi permette ad esempio di tenere sincronizzati calendari, posta, segnalibri su 3 diversi computer, perche’ trovo che siano prodotti che mi risolvono piu’ problemi di quanti me ne creano e perche’ dopo aver usato un Nokia E72 per sei mesi e un iphone per 10 minuti mi ero innamorata del secondo e quello che prima era un peso in piu’ in borsa e’ diventato una specie di sidekick che uso continuamente per fare cose che vanno dal ritrovare la mia macchina dopo averla parcheggiata a leggere libri a comprare i biglietti del treno in 30 secondi invece di fare la fila in stazione, a controllare dal divano le playlist che escono dalle casse del mio computer.
Comprare un iphone se vi serve solo un telefono e’ sinceramente da imbecilli.

Non staro’ a parlarvi di quanto siano fighi i fumetti della Marvel letti sull’ipad (pero’ davvero…) o del nuovo numero di wired, o anche solo di quanto sedere sul divano a navigare con un iPad in mano sia piu’ comodo di usare un portatile: semplicemente volevo segnalare una serie di funzioni collegate al mio lavoro che mi faranno rubare l’iPad a mio marito piu’ di qualche volta:

secondo monitor quando mi trovo a dover lavorare sul portatile invece che in studio

- far firmare le liberatorie prima dei servizi fotografici. Easy Release e’ un’applicazione che c’e’ anche per iphone, ma anche solo aver piu’ spazio per firmare rende l’iPad uno strumento piu’ comodo per farlo. E’ comodo quando si arriva sul set pensando di dover fotografare 3 persone e improvvistamente sono 20.

- come portfolio. Non sostituisce ne’ il portfolio stampato ne’ quello digitale. Ma se devo fare una presentazione per un cliente specifico in poco tempo e’ infinitamente piu’ comodo da usare di un portatile e posso creare diverse selezioni.

- scattare in remoto (o dare modo a un cliente di guardare quello che scatto tenendolo seduto lontano dal set) usando DSLR Remote; comoda anche per gli autoscatti in posizioni difficili da raggiungere in 10 secondi. Per gli autoscatti e’ piu’ comodo con l’iphone, perche’ e’ piu’ piccolo, ma le dimensioni maggiori dell’ipad lo rendono perfetto per verificare il fuoco e il fatto che sia cosi’ maneggevole aiuta se devono guardare piu’ persone.

Voi come lo usate? O come lo usereste?
O se ci tenete scrivete pure i motivi perche’ avete deciso di non comprarlo, anche se “posso gia’ fare tutto quello che mi serve con quello che ho”  o “il mio portatile fa le stesse cose” la diamo per scontata, ok? (che poi secondo me l’iPad non e’ un sostituto di un portatile. E’ nello stesso insieme di un kindle: serve per fruire di contenuti)


Mi chiamo Lola, e son spagnola, per imparare l’italiano ecc ecc

Posted: aprile 13th, 2010 | Author: Bruko | Filed under: links, recensioni | 58 Comments »

epiphanie1

Ancora incastrata in studio, dove probabilmente restero’ fino a domani mattina, necessito di una pausa.
Quale momento migliore per comunicare al mondo che oggi la mia nuova borsa ha finalmente raggiunto la sua mamma?

Prima impressione: AMORE. E’ davvero, davvero, davvero bella. E’ leggerissima e sembra perfetta per quello che mi serve (aka, infilarci la 40D con il cinquantino e cominciare a portarla in giro ovunque io vada per fotografare tramonti e fiori -lo sapete vero che il cinquantino usato al contrario è un macro perfetto?)
Se sopravvivo fino a venerdi’ la portero’ a Moena con me, per cui avrete una recensione sul campo, visto che nei prossimi giorni gli unici posti in cui mi trovero’ saranno qui, qui e… qui.
Nel frattempo ho scattato un paio di foto per mostrare il dettaglio delle finiture.

Read the rest of this entry »


hasselblad h3d vs bruko

Posted: gennaio 20th, 2010 | Author: Bruko | Filed under: blabla, links, recensioni | 63 Comments »

La settimana scorsa mi è arrivato un sms con 4 semplici parole: “la bambina è arrivata”.
Ovviamente appena l’ho saputo ho recuperato Federica, una benda pirata, 8 metri di stoffa e mi sono precipitata.
Ovviamente “la bambina” è la  nuova macchina fotografica di Francesco, il mio migliore amico del liceo che -guardacaso- fa il fotografo.

fede_pirata3

Ogni volta che prendo in mano dell’attrezzatura nuova mi si spegne la creatività: tutte le prime foto che ho scattato con qualsiasi macchina fotografica sono deprimenti immagini di scorci di una stanza.

Read the rest of this entry »


Francesca Woodman a Siena

Posted: dicembre 19th, 2009 | Author: Bruko | Filed under: links, news, recensioni | 2 Comments »

francescawoodman_sms_siena

Chiunque mi conosca anche solo di striscio sa della mia ossessione per la Woodman, chi mi conosce un po’ di piu’ conosce anche la storia dei motivi, che racconto come se fossi il vecchio marinaio di Coleridge (ma giuro che nessun albatro è stato ucciso, nella mia storia).

Per questo ieri abbiamo sfruttato il nostro venerdi’ (un giorno alla settimana, da quando c’e’ Federica, e’ dedicato a giocare con le foto, a lavorare a progetti nostri, a guardare film, imparare qualcosa o vedere una mostra) per portare le chiappe a Siena, dove ci ha raggiunto Endi -che a differenza di me sapeva gia’ com’era strutturata la mostra e quindi non ha avuto una specie di infarto quando si è trovato davanti dei video che non sapevo esistessero.

La mostra e’ splendida, Siena e’ splendida. Dura fino al 10 gennaio, portateci le chiappe.


Jonathan Waiter

Posted: novembre 28th, 2009 | Author: Bruko | Filed under: recensioni, video | 2 Comments »

Yulia@Marilyn from Jonathan Waiter on Vimeo.

Jonathan e’ una di quelle persone che ammiro all’infinito, fotograficamente parlando.
Perchè ha una visione, essenzialmente, e lavora per riuscire a farla diventare reale. Lo conosco da anni, da quando fotografava bambini e amiche che volevano diventare modelle con foto che erano gia’ allora 10 passi avanti rispetto al fotoamatore medio.
Il suo stile con il tempo si e’ evoluto e adesso esplora soprattutto  il concetto di bello, facendo foto che singolarmente possono anche far alzare un sopracciglio, a volte, ma che viste come insieme secondo me sono l’inizio di qualcosa di estremamente interessante


Alexia Sinclair

Posted: novembre 25th, 2009 | Author: Bruko | Filed under: links, recensioni, video | 4 Comments »

Una delle cose che piu’ mi piacciono di tenere un blog (oltre all’evidente vantaggio di avere un posto dove lamentarmi dei fatti miei senza dover per forza uscire di casa e avere a che fare con -Dio me ne scampi- gente vera) è che mi arrivano spesso mail interessanti, con richieste che a volte si tramutano in ghettotutorial o con segnalazioni di roba interessante da vedere.
Br1 ieri mi ha mandato il link a questo behind the scene di una foto di Alexia Sinclair, che non conoscevo e che fa foto illustrazioni che nel loro essere finte oltre ogni limite diventano a volte davvero interessanti. Forse l’unica cosa che non mi convince del tutto e’  l’uso di un’illuminazione sempre molto diffusa, che toglie un po’ di pathos alle immagini (adesso che ci penso, volevo preparare un ghettotutorial esattamente su questo argomento), ma vale la pena dare un’occhiata anche solo per sbirciare il set e il flusso di lavoro e la foto oggetto del time lapse e’ decisamente valida.

La bonus track la trovate qui

Alexia Sinclair: Behind the Scenes – Macbeth from James Hill on Vimeo.


Consigli per gli acquisti.

Posted: novembre 4th, 2009 | Author: Bruko | Filed under: links, recensioni | 26 Comments »

Se vi avanzano una ventina di euro, vi consiglio caldamente di spenderli per comprare questo libro (che e’ un e-book, in realta’, per cui vi evitate a) il peso della carta b) l’abbattimento degli alberi e c) di dovervi copiare i link)

Mi hanno appena mandato il link e devo dire che vale davvero la spesa.


Vorrei averci pensato io: Peter Funch

Posted: ottobre 4th, 2009 | Author: Bruko | Filed under: immagini, links, recensioni | 12 Comments »

funch1

Mi capita spesso di guardare foto di altre persone e trovarle belle.
Mi capita anche di salvarle nell’apposita cartella “ispirazione”, o di strappare le pagine delle riviste per poi aggiungerle al mio archivio di ritagli.
A volte mi capita di provare una fitta di rimpianto perche’ il nome sotto alla foto non e’ il mio.

E’ quello che mi è successo, ad esempio, con Babel Tales, il lavoro del fotografo danese Peter Funch.

Read the rest of this entry »