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	<title>Sara Lando</title>
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	<description>blog nuker. ghettophotographer. professional idiot</description>
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		<title>Asta pro-America: pellicole polaroid</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 15:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[come preannunciato su nonsitornaindietro, cominceremo a vendere o mettere all&#8217;asta un po&#8217; di cose da qui alla partenza. In realta&#8217; un bel po&#8217; di cose. Questa settimana cominciamo con un pacchetto da 4 pellicole per la Polaroid 600. L&#8217;asta si chiude domenica alle 8 di sera, per cui avete un paio di giorni per cercare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.saralando.com/blog/wp-content/uploads/2010/09/pola_gelati.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-772" title="pola_gelati" src="http://www.saralando.com/blog/wp-content/uploads/2010/09/pola_gelati.jpg" alt="" width="600" height="238" /></a></p>
<p>come preannunciato su <a href="http://www.nonsitornaindietro.com/" target="_blank">nonsitornaindietro</a>, cominceremo a vendere o mettere all&#8217;asta un po&#8217; di cose da qui alla partenza. In realta&#8217; un bel po&#8217; di cose.<br />
Questa settimana cominciamo con un <a href="http://www.nonsitornaindietro.com/?p=104" target="_blank">pacchetto da 4 pellicole per la Polaroid 600</a>. L&#8217;asta si chiude domenica alle 8 di sera, per cui avete un paio di giorni per cercare dove vive chi offre piu&#8217; di voi e picchiarlo fortissimo.</p>
<p>Alcune delle cose in vendita avranno a che fare con la fotografia, altre no, altre ancora saranno probabilmente delle porcate assurde ma, come diceva Tom Nook in Animal Crossing &#8220;one man&#8217;s trash is another&#8217;s man treasure&#8221;.<br />
So che citare un procione non fa di me una donna acculturata, ma  converrete con me che Animal Crossing era un gioco seriamente figo.</p>
<p>Tenete d&#8217;occhio <a href="http://www.nonsitornaindietro.com/?cat=9" target="_blank">la sezione in vendita</a> del sito: ogni due-tre giorni aggiungeremo qualcosa.<br />
E grazie ad un&#8217;idea che mi e&#8217; venuta parlando con <a href="http://www.barbarafiorio.com/" target="_blank">Barbara Fiorio</a> (le idee piu&#8217; strambe sambrano arrivare sempre da conversazioni fatte con lei), sto pensando tra le altre cose di mettere all&#8217;asta&#8230; me stessa.</p>
<p>Probabilmente mettero&#8217; all&#8217;asta due giornate di workshop individuale: otto ore passate con me a parlare di argomenti da concordare assieme in un giorno da concordare assieme. Possiamo discutere il vostro portfolio, parlare di post produzione, fare foto, parlare di come si aggiorna un blog, cucinare muffin: dipendera&#8217; da voi. E&#8217; talmente assurdo che l&#8217;idea mi diverte un casino.<br />
Ad ogni modo, evitero&#8217; di aggiornare questo blog con ognuna delle cose che metteremo in vendita perche&#8217; sarebbe una cosa fastidiosissima per tutti.<br />
Usero&#8217; twitter per comunicare quando inseriamo un nuovo oggetto e qui probabilmente mettero&#8217; un messaggio quando mettero&#8217; i workshop singoli all&#8217;asta.<br />
Per il resto, se siete interessati a sperperare denaro o a perdere tempo, vi consiglio di aggiungere nonsitornaindietro ai feed</p>
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		<title>Nonsitornaindietro</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 08:47:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In previsione del delirio dei prossimi mesi, Nonsitornaindietro.com e&#8217; risorto e -grazie alle putenti dita di Ale- ha anche un nuovo vestitino. Restate sintonizzati!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.saralando.com/blog/wp-content/uploads/2010/09/nonsitornaindietro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-768" title="nonsitornaindietro" src="http://www.saralando.com/blog/wp-content/uploads/2010/09/nonsitornaindietro.jpg" alt="" width="600" height="382" /></a></p>
<p>In previsione del delirio dei prossimi mesi, <a href="http://www.nonsitornaindietro.com/" target="_blank">Nonsitornaindietro.com</a> e&#8217; risorto e -grazie alle putenti dita di <a href="http://www.alessandrolocatelli.com/" target="_blank">Ale</a>- ha anche un nuovo vestitino.<br />
Restate sintonizzati!</p>
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		<title>Giulia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 17:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando e&#8217; nata Giulia, piccolo inaspettato miracolo, era talmente minuscola che sembrava potesse volare via con uno starnuto. Sbadigliava senza riuscire a tenere gli occhi aperti, come fanno i neonati che hanno gia&#8217; capito tutto della vita. Quando l&#8217;ho fotografata qualche mese più tardi sembrava quasi seguire l&#8217;obiettivo della macchina fotografica con gli occhi, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.saralando.com/blog/wp-content/uploads/2010/09/giulia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-762" title="giulia" src="http://www.saralando.com/blog/wp-content/uploads/2010/09/giulia.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p>Quando e&#8217; nata Giulia, piccolo inaspettato miracolo, era talmente minuscola che sembrava potesse volare via con uno starnuto. Sbadigliava senza riuscire a tenere gli occhi aperti, come fanno i neonati che hanno gia&#8217; capito tutto della vita. Quando l&#8217;ho fotografata qualche mese più tardi sembrava quasi seguire l&#8217;obiettivo della macchina fotografica con gli occhi, e l&#8217;avevo indicata come piccola modella in erba&#8230; ma sono quelle cose che gli adulti pensano quando guardano i propri miniparenti, con la consapevolezza che dove noi vediamo il neonato piu&#8217; intelligente della terra, il resto del mondo vede un cosino che sbava (ah, ma come sbava mia cugina&#8230;)</p>
<p>Qualche anno piu&#8217; tardi, ho avuto la conferma della mia prima impressione. Questa bambina e&#8217; in grado di organizzare da sola un interno shooting, scegliere pose e props, mandare via la gente sul set che cerca di rubarle la scena (aka, la propria madre), richiedere -con una certa insistenza- un make up artist  (accontentandosi grazie al cielo del lipgloss de Il Mondo di Patty) ed essenzialmente spaccare culi.</p>
<p>C&#8217;e&#8217; un nuovo boss nel quartiere. Io vi ho avvertito.</p>
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		<title>Workshop Photoshop 30-31 ottobre</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 07:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruko</dc:creator>
				<category><![CDATA[ghettofotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[Gente di Verona che non sa usare photoshop! Il 30-31 ottobre saro&#8217; all&#8217;associazione culturale JOY per due giorni di workshop. Sabato partira&#8217; da un livello davvero base, ma vorrei darvi gli strumenti per lavorare le vostre foto in un modo che non fara&#8217; sanguinare gli occhi ai vostri amici di facebook. Domenica sara&#8217; un po&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gente di Verona che non sa usare photoshop!<br />
Il 30-31 ottobre saro&#8217; all&#8217;associazione culturale JOY per due giorni di workshop.<br />
Sabato partira&#8217; da un livello davvero base, ma vorrei darvi gli strumenti per lavorare le vostre foto in un modo che non fara&#8217; sanguinare gli occhi ai vostri amici di facebook.<br />
Domenica sara&#8217; un po&#8217; piu&#8217; avanzato, ma conto comunque di adattarmi al ritmo dei partecipanti. La mia intenzione e&#8217; quella di farvi tornare a casa con gli strumenti per fare quello che vi ho spiegato e se questo vuol dire spiegarvelo coi pupazzetti, ho intenzione di farlo.</p>
<p>Per avere un&#8217;idea del programma ed iscrivervi (i posti sono 12 a giornata) vi rimando al <a href="http://joybox.it/mrcontent/index.php/pages/74" target="_blank">sito di Joy</a></p>
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		<title>Imparare a volare</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 16:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ero convinta di averne gia&#8217; parlato qui, piu&#8217; che altro perche&#8217; e&#8217; ormai il mio argomento di conversazione preferito e bene o male e&#8217; una di quelle cose che chi mi sta attorno sa gia&#8217;, ma a quanto non l&#8217;ho fatto, ed e&#8217; il caso di aggiornare. Io sono una di quelle persone che comincia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ero convinta di averne gia&#8217; parlato qui, piu&#8217; che altro perche&#8217; e&#8217; ormai il mio argomento di conversazione preferito e bene o male e&#8217; una di quelle cose che chi mi sta attorno sa gia&#8217;, ma a quanto non l&#8217;ho fatto, ed e&#8217; il caso di aggiornare.<br />
Io sono una di quelle persone che comincia con pensare &#8220;ah, che bello sarebbe se un giorno&#8221; e poi prende quel pensiero e lo lascia in un angolo polveroso nel retro della testa assieme alle &#8220;cose fighe che non faro&#8217; mai&#8221;.</p>
<p>Poi ogni tanto mi metto a fare le pulizie di primavera, lo riprendo in mano, gli do una spolverata e lo guardo per bene e penso &#8220;proprio no. Peccato&#8221;. E cosi&#8217; via, fino a quando guardando il mio pensiero ormai sgualcito da quanto me lo sono rigirato nelle mani, mi metto a pensare &#8220;perche&#8217; no?&#8221;.<br />
E a quel punto lo disseziono, lo scompongo, lo studio e cerco al modo per farlo diventare reale.<br />
Se sono una di quelle persone che fa fatica a parlare con gli estranei, ad esempio, se ho un progetto da portare avanti indosso la mia migliore faccia di palta e non mi faccio problemi. Comincio a vivere a tripla velocita&#8217; e Alessandro comincia a sperare che qualcuno gli dia asilo politico perche&#8217; uno dei &#8220;privilegi&#8221; di essere sposati con me e&#8217; quello di essere sommersi dal brainstorming verbale che comincia quando apro gli occhi la mattina e finisce quando finalmente perdo i sensi la sera.</p>
<p>Il nostro prossimo progetto e&#8217; di andare a Los Angeles per un anno.<br />
In questi giorni ho avviato le pratiche per l&#8217;ottenimento del visto O-1 e se tutto va secondo i piani, a maggio 2011 le mie chiappe e la mia macchina fotografica saranno su suolo statunitense.<br />
E&#8217; un salto nel vuoto. Non abbiamo gran soldi, ma vendiamo tutto quello che possiamo vendere (auto, computer, mia madre. Qualcuno vuole mia madre? Fa delle lasagne ottime&#8230;), ci prepariamo a vivere come due studenti spiantati e vediamo di che stoffa siamo fatti.</p>
<p>Sono terrorizzata, emozionata, su di giri, e sbarellata come un bambino che ha mangiato troppi zuccheri.<br />
Incrociate tutto.</p>
<p>Come dice Craig Ferguson, nella sua <a href="http://www.amazon.com/American-Purpose-LP-Improbable-Adventures/dp/0061885452" target="_blank">autobiografia</a> (ottima lettura): between safety and adventure, I choose adventure.</p>
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		<title>10 cose sulla fotografia che ho imparato dalla corsa</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 02:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo post, me ne rendo conto, e&#8217; un po&#8217; fuori dalle righe. Qualche mese fa mi sono resa conto che i miei problemi di salute cominciavano a diventare un po&#8217; troppo frequenti per essere ignorati, che ero sembre stanca, che mi infortunavo facilmente, che avevo mal di testa costanti. In piu&#8217; ero ingrassata in poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post, me ne rendo conto, e&#8217; un po&#8217; fuori dalle righe.<br />
Qualche mese fa mi sono resa conto che i miei problemi di salute cominciavano a diventare un po&#8217; troppo frequenti per essere ignorati, che ero sembre stanca, che mi infortunavo facilmente, che avevo mal di testa costanti.<br />
In piu&#8217; ero ingrassata in poco tempo di parecchi chili.<br />
Quello del fotografo e&#8217; un lavoro molto fisico. A volte mi capita di svegliarmi alle 4 del mattino, guidare 3 o 4 ore per essere sul set a Milano. Fare foto per 8 o 10 ore di seguito (le barrette peso forma al doppio cioccolato sono una manna dal cielo), mangiare qualcosa, salire in macchina e arrivare a casa alle due di notte per poi presentarmi in studio la mattina dopo alle 9.<br />
Questo tipo di ritmi richiede di essere fisicamente capaci di reggere lo stress senza lamentarsi perche&#8217; si e&#8217; stanchi (io mi lamento lo stesso. E&#8217; nei miei diritti genetici di femmina) e per questo mi fa sempre ridere dentro sentire discorsi tipo &#8220;io voglio fare il fotografo professionista pero&#8217; non faccio molte foto perche&#8217; lavoro otto ore al giorno e quando torno a casa sono stanco&#8221;.</p>
<p>Per farla breve, da un paio di mesi ho una nutrizionista che mi segue (e che mi ha rimesso in piedi. a quanto pare pare carboidrati e cioccolato non e&#8217; la dieta perfetta, chi l&#8217;avrebbe mai detto) e ho ricominciato a fare esercizio fisico.<br />
I miei ritmi non mi permettono di tornare a fare danza: non posso essere sicura di avere un giorno o addirittura due alla settimana in cui garantisco la mia presenza a Bassano.<br />
La palestra e&#8217; pallosa (e in piu&#8217; ha orari di apertura). Il nuoto e&#8217; bagnato. Non posso fare sport che prevedano di portare qualsiasi tipo di peso sul polso sinistro (incidente di snowboard. Sto facendo un milione di visite per capire cos&#8217;e')<br />
Avevo cominciato a fare lunghe camminate e un&#8217;amica mi ha convinto a provare la corsa.<br />
L&#8217;idea di correre mi e&#8217; sempre piaciuta moltissimo, ma l&#8217;effettiva azione di correre -senza che ci sia una muta di cani che mi insegue o un treno da non perdere- e&#8217; una di quelle cose che fatico a capire.</p>
<p>Mentre sputavo un polmone l&#8217;altro giorno, pensavo che ci sono diversi parallelismi tra la corsa e la fotografia e che la corsa mi sta aiutando ad essere una fotografa migliore.<br />
Ecco quindi la lista delle 10 cose sulla fotografia che ho imparato dalla corsa.</p>
<p><span id="more-752"></span></p>
<p><strong>1. C&#8217;e&#8217; SEMPRE una scusa per non andare a correre. </strong><br />
Fa troppo caldo. Fa troppo freddo. Fa troppo medio. Sono stanca. Non ho tempo. Mi fa un po&#8217; male la pancia. ho la nausea.<br />
Ogni giorno che il Signore manda in terra ho almeno 100 motivi per non infilarmi le scarpe da corsa. Ma ci vado lo stesso.<br />
Vale la stessa cosa per le foto, soprattutto se e&#8217; un secondo lavoro o un hobby.<br />
C&#8217;e&#8217; sempre qualcos&#8217;altro da fare, un motivo per non prendere in mano la macchina fotografica. La forza di volonta&#8217; e&#8217; un muscolo che va allenato. La cosa piu&#8217; difficile e&#8217; cominciare.</p>
<p><strong>2. Faccio schifo. Chissenefrega.</strong><br />
Se dovessi cominciare a confrontarmi con chi corre da sempre e fa 10 km ogni mattina in meno di un&#8217;ora, me ne starei a casa. La differenza e&#8217; troppa.<br />
Quando ho cominciato facevo fatica a portare a termine la routine di 2&#8242; di camminata e 1&#8242; di corsa per 8 volte. Dove con fatica intendo quella sensazione di pre-infarto. Il sapore metallico in bocca del test di Cooper al liceo. La faccia viola.<br />
Adesso cammino per 3&#8242; e corro per 6&#8242; per 5 volte. Punto a correre circa tre quarti d&#8217;ora di seguito in modo agevole. Ci arrivo per gradi.<br />
Quando si comincia un sacco delle foto che escono dalla macchina fotografica sono brutte. Mosse. Sovraesposte. Chissenefrega. E&#8217; normale. Poi va meglio.</p>
<p><strong>3. Continuando a correre, un po&#8217; alla volta, le cose diventano piu&#8217; facili.</strong><br />
Non facili. Solo un po&#8217; meno tragiche. E non ci sono scorciatoie.<br />
Da quando ho cominciato ho corso per piu&#8217; di 150 km. Mi ci sono voluti piu&#8217; di 150 km per riuscire a correre/camminare 5 km al giorno senza collassare.<br />
Certo, ho passato un sacco di tempo su internet a leggere consigli sulla corsa. Ma mi e&#8217; servito piu&#8217; che altro per farmi entrare in quello stato di ossessione che mi porta a fare le cose. L&#8217;unico modo che c&#8217;e&#8217; per imparare a correre e&#8217; sudare (purtroppo)<br />
Per imparare a fare foto, l&#8217;unica cosa che potete fare e&#8217; fare foto. Si&#8217; certo. Leggete di fotografia. Parlate di fotografia. Guardate fotografie. Ma se non fate foto non serve a niente.</p>
<p><strong>4. Non mordere piu&#8217; di quello che puoi masticare.</strong><br />
Se avessi cercato di correre per 40 minuti dal primo giorno non ce l&#8217;avrei mai fatta.<br />
non ce la farei nemmeno adesso. Fallirei per 4 o 5 volte e poi smetterei del tutto perche&#8217; e&#8217; frustrante.<br />
Se avete appena comprato la vostra prima digital reflex e non sapete niente di fotografia, lanciarvi a scattare le foto del matrimonio di vostro fratello e&#8217; il modo piu&#8217; veloce per diventare figlio unico.<br />
Cominciate con il fotografare qualcosa che non si muova, che non riflette la luce in modo strano, che non e&#8217; bianco o nero. Un uovo. Un cuscino. Un peluche. Se volete qualcosa di piu&#8217; &#8220;belino&#8221;, compratevi un mazzo di fiori. anzi. Fatevelo mandare in ufficio con un bigliettino adorabile. Giusto per far schiattare la collega rompipalle.<br />
Quando vi sentite sicuri, passate a qualcosa di piu&#8217; complesso, aggiungendo una variabile alla volta.</p>
<p><strong>5. Quando le cose diventano sopportabili, complicale.</strong><br />
Ogni volta che comincio ad abituarmi all&#8217;allenamento, e&#8217; il momento di aumentare. Potrei correre tranquillamente il minuto di corsa per 8 volte che facevo all&#8217;inizio, ma a che mi servirebbe?<br />
Come fotografa, continuo ad essere terrorizzata, insicura, ansiosa prima di uno shooting. Questo perche&#8217; quello che faccio adesso e&#8217; infinitamente piu&#8217; complicato di quello che facevo 3 anni fa. Continuando ad alzare l&#8217;asticella un po&#8217; alla volta succedono due cose: 1) non vi sedete sugli allori e vi abituate a lavorare in condizioni di stress e 2) migliorate costantemente<br />
C&#8217;e&#8217; un momento in cui finalmente potrete sentirvi semplicemente sicuri di essere bravi? In cui non farete piu&#8217; fatica? Nella fotografia, come nella corsa, sono troppo all&#8217;inizio per potervelo dire, ma ne dubito.</p>
<p><strong>6. Non e&#8217; necessaria un&#8217;attrezzatura stratosferica.</strong><br />
Per correre bastano un paio di scarpe e dei vestiti comodi. Potrei comprare vestiti in tessuto tecnico, cronometri stratosferici, gli occhiali con il bluetooth e il lettore mp3. Potrei avere in casa integratori di sali minerali, indossare una mascherina ai carboni attivi o il cerottino nasale per respirare meglio. Ci sono addirittura i paracapezzoli che vi proteggono dallo sfregamento della maglia.<br />
Non dico che siano cose del tutto inutili, ma in tutta sincerita&#8217; essere travestita da corridore olimpionico non migliorerebbe i miei tempi. non mi farebbe nemmeno sembrare meno ridicola quando corro e sbuffo come un mantice.<br />
L&#8217;unico investimento importante, che vale la pena di fare, sono le scarpe. Scarpe scarse sono dannose.<br />
Nella fotografia, soprattutto all&#8217;inizio, l&#8217;unica cosa che vale la pena di comprare e&#8217; una macchina decente. Non la migliore della gamma, tanto non la sapete usare. Ma non ha senso nemmeno comprare una macchina solo perche&#8217; costa poco.<br />
Informatevi. Leggete. Chiedete (non a me).<br />
E non avete bisogno di tutti gadget del pianeta. Filtri, expodisc, esposimentri, lightsphere. Imparate a usare la vostra macchina fotografica con l&#8217;obiettivo del kit e la luce naturale. Poi un po&#8217; alla volta, quando vi accorgete che ci sono dei limiti oggettivi, cominciate a capire come risolverli (internet, gente) e potrebbe essere il momento, ad esempio, di comprare il cinquantino. Un cavalletto. Un flash. Una cosa alla volta.</p>
<p><strong>7. L&#8217;attrezzatura che usate deve essere giusta per voi.</strong><br />
Ho scoperto di essere una iperpronatrice. Vuol dire che corro appoggiando il piede  sull&#8217;esterno della pianta. L&#8217;ho scoperto perche&#8217; mi si sono infiammati i tendini del ginocchio. 10 giorni di riposo e le scarpe giuste hanno risolto il problema.<br />
Allo stesso modo, quando ho dovuto scegliere che macchina comprare ho scelto qualcosa che si adattasse alle mie esigenze e al mio modo di scattare. Adoro la 5Dmark II perche&#8217; e&#8217; piccola e io ho le mani piccole. Ed e&#8217; leggera e io ho le braccia piccole. Se siete uno di quei fotografi con spalle da lottatore e dimensioni da armadio a quattro ante, forse volete qualcosa di piu&#8217; stazzo. Se fate reportage forse non vi serve un banco ottico. Ecc ecc.</p>
<p><strong>8. I limiti che credete di avere sono completamente diversi dai vostri limiti reali.</strong><br />
Ogni volta che comincio a correre, una parte di me tira indietro. Sente pre-dolorini. Mi dice che non ce la fa.<br />
Invece riesco a completare l&#8217;allenamento tutte le volte e non sono mai morta. Sono stanca, magari, sfinita. Ma ce la faccio.<br />
Ovvio che ci sono limiti reali: se cercassi di correre la maratona non ne uscirei viva. Pero&#8217; la verita&#8217; e&#8217; che sono una schiappa tanto quanto decido di esserlo.<br />
Per dirla con le parole di Bruce Lee</p>
<p><a href="http://www.saralando.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/Brucelee.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-753" title="Brucelee" src="http://www.saralando.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/Brucelee.jpg" alt="" width="660" height="327" /></a></p>
<p>E&#8217; la stessa cosa con la fotografia. Ci sono cose che credete di non saper fare e quindi le evitate. E quando parlate di voi come fotografi dite &#8220;io non so fotografare le persone&#8221; oppure &#8220;io non so fotografare con il flash&#8221;.<br />
La verita&#8217; e&#8217; che se vi trovaste nella situazione di fare delle foto importanti e non aveste altra scelta, lo fareste. Magari non in modo perfetto, ma lo fareste. E poi -una volta scoperto che non siete morti- potreste rendervi conto che non vi dispiace nemmeno cosi tanto.</p>
<p><strong>9. Trova il tuo passo.</strong><br />
Quando si corre la cosa importante apparentemente non e&#8217; correre veloce, ma fare piu&#8217; strada possibile nel tempo allocato.<br />
Partire a 3000 all&#8217;ora vuol dire scoppiare dopo mezzo chilometro. Andare troppo piano vuol dire fare poca strada comunque. Ognuno ha un passo diverso e trovarlo permette di andare lontano. Correre assieme ad altre persone vi aiuta a farvela passare un po&#8217; di piu&#8217;, ma la verita&#8217; e&#8217; che vi aiuta se sono persone che corrono piu&#8217; o meno alla vostra velocita&#8217;, altrimenti e&#8217; o noioso o massacrante.<br />
Nella fotografia il confronto con gli altri, nei forum, nei circoli, nei workshop, permette di crescere velocemente. Ma la verita&#8217; e&#8217; che e&#8217; importante rispettare la propria velocita&#8217; di apprendimento e seguire i propri ritmi. Non esiste una quantita&#8217; di foto &#8220;corretta&#8221; che dovreste scattare, non ci sono regole standard e se cominciate a fare qualcosa solo perche&#8217; lo fanno i fotografi che frequentate e&#8217; facile che ad un certo punto vi accorgiate che siete incastrati in un&#8217;esistenza fotografica che non c&#8217;entra niente con voi.</p>
<p><strong>10 (e piu&#8217; importante). respira e goditi il viaggio.</strong></p>
<p>Detto questo, continuo ad amare alla follia fare foto e a detestare la corsa. Mi assicurano che se persisto le endorfine mi avvolgeranno come una calda coperta di droga. Speriamo prima che arrivi l&#8217;inverno.<br />
E visto che sono le 4:45 del mattino e sto ancora seguendo il matrimonio su internet, mi scuso per eventuali orrori di grammatica, consecutio, battitura, cambi di persona improvvisi e quant&#8217;altro.</p>
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		<title>Jasmine Star FTW</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 23:07:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[seriamente, gente. Se non state guardando Jasmine Star siete dei pazzi. Quando parla di branding, di uso dei media, di come essere un &#8220;second shooter&#8221;, di come comportarsi con i clienti&#8230; Sono tutte informazioni che valgono a prescindere dalla fotografia di matrimonio. Domani mattina probabilmente faranno la replica. Datevi malati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>seriamente, gente. Se non state guardando <a href="http://creativelive.com/live/" target="_blank">Jasmine Star </a>siete dei pazzi.<br />
Quando parla di branding, di uso dei media, di come essere un &#8220;second shooter&#8221;, di come comportarsi con i clienti&#8230; Sono tutte informazioni che valgono a prescindere dalla fotografia di matrimonio.</p>
<p>Domani mattina probabilmente faranno la replica. Datevi malati.</p>
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		<title>Il Preventivo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 14:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo e&#8217; uno di quei post che ho nel retro della testa da un po&#8217; e mi riprometto di fare e poi finisce sempre che qualcosa attira la mia attenzione (uh guarda! Uno sbrilluccichio! Andiamo a corrergli dietro!) E&#8217; uno di quegli argomenti un po&#8217; spinosi per chi inizia a fare foto in cambio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo e&#8217; uno di quei post che ho nel retro della testa da un po&#8217; e mi riprometto di fare e poi finisce sempre che qualcosa attira la mia attenzione (uh guarda! Uno sbrilluccichio! Andiamo a corrergli dietro!)</p>
<p>E&#8217; uno di quegli argomenti un po&#8217; spinosi per chi inizia a fare foto in cambio di soldi o di cibo o di qualsiasi cosa preveda il baratto delle proprie prestazioni professionali.</p>
<p><strong>&#8220;Quanto vuoi?&#8221;</strong><br />
La prima volta che te lo chiedono ti senti un po&#8217; una prostituta, perche&#8217; se fino al giorno prima lo facevi solo per amore, rispondere a questa domanda significa farlo per soldi. E ci vuole un po&#8217; per togliersi questa sensazione di dosso.<br />
Ma la verita&#8217; e&#8217; che se vendeste salumi, non avreste nessun problema e far sapere al vostro cliente quanto costa un etto di salame. E se vi dicesse &#8220;mmm. Troppo caro&#8221;, probabilmente avreste un altro salame un po&#8217; meno buono ma che costa meno e sareste in grado di spiegare la differenza tra i due.<br />
Ma dubito che in ogni caso dareste al vostro cliente indeciso due etti di salame di un tipo e due etti dell&#8217;altro da portarsi a casa per decidere cosa gli piace di piu&#8217;.<br />
E il cliente non si aspetta che sia cosi&#8217;, perche&#8217; se sta chiedendo un preventivo, si aspetta non solo che gli venga fornito un prezzo, ma anche che chi glielo fornisce sia in grado di fornire un ventaglio di prezzi e servizi per avere un&#8217;idea piu&#8217; chiara dei costi che ci sono dietro al vostro lavoro per poter scegliere.<span id="more-744"></span></p>
<p><strong>Immaginate di dover acquistare un&#8217;auto.</strong><br />
Andate dal concessionario, chiedete quanto costa quella macchina e lui vi guarda a disagio. Blatera qualcosa e poi vi dice (senza guardarvi in faccia) che costera&#8217; &#8220;qualche migliaio. Boh. Dipende. Diecimila&#8221;.<br />
A questo punto cominciate a pensare che voglia fregarvi. Comunque vi sembra un prezzo ok, gli staccate un assegno per l&#8217;anticipo. Poi chiedete di avere i vetri elettrici e i sedili in pelle di unicorno, spiegate che la volete rosa. Lui vi guarda con evidente astio cercando di mettervi sempre i bastoni tra le ruote, ma alla fine accetta tutte le vostre richieste.<br />
Dopo due mesi non e&#8217; ancora arrivata e cominciate a pensare che quel tizio sia scappato col vostro anticipo. Quando arriva, vi viene presentata una fattura di 250.000 euro per tutti gli optional che avete chiesto e che include la multa per aver ucciso un unicorno.<br />
Se vi sembra assurdo, vi garantisco che e&#8217; quello che succede tutti i giorni ad un sacco di fotografi, che poi si lamentano perche&#8217; i clienti non li vogliono pagare e hanno delle richieste assurde.</p>
<p><strong>Il cliente non ha sempre ragione, ma non e&#8217; nemmeno un pollo da spennare.</strong><br />
Il preventivo e&#8217; un documento che aiuta il fotografo a comunicare in modo chiaro il valore delle proprie prestazioni, il tipo di materiali che consegnera&#8217; e il tipo di materiali di cui ha bisogno da parte del cliente, l&#8217;utilizzo che verra&#8217; fatto delle immagini, i tempi e modi del pagamento.<br />
Ma e&#8217; anche un documento che serve al cliente per avere un controllo dei costi, per sapere in quanto tempo gli verranno consegnate le immagini, per capire che cosa e&#8217; incluso e cosa invece andrebbe pagato a parte e per avere la sensazione di avere a che fare con qualcuno che ha una vaga idea di quello che sta facendo. O anche solo per capire se chi ha di fronte e&#8217; la persona adatta al lavoro che ha in mente.<br />
La prima regola, quella che dovete mettervi in testa a martellate e&#8217;: non si lavora senza preventivo.<br />
La seconda regola che dovete mettervi in testa a martellate e&#8217;: non si lavora mai senza preventivo<br />
La terza regola che dovete mettervi in testa a martellate e&#8217;: fino a quando il preventivo non e&#8217; stato approvato non si lavora.</p>
<p>Per cui cosa succede quando qualcuno vi contatta e vi chiede &#8220;devo fare delle foto a un cesto di lumache, quanto mi costa?&#8221;, sparare un prezzo a caso finira&#8217; per ritorcervisi contro in mille diversi modi. Quello che dovete fare a questo punto e&#8217; capire che cosa vuole il cliente. Ascoltate davvero.</p>
<p><strong> Ci sono alcune informazioni che io chiederei a questo punto:</strong><br />
• a cosa serve la foto? (e&#8217; una foto per un catalogo? E&#8217; una foto ricordo da appendere in casa? E&#8217; una foto che andra&#8217; su un sito web? E&#8217; una foto che servira&#8217; per una campagna pubblicitaria internazionale, ma poi verra&#8217; usata anche per il packaging delle lumache surgelate e verrà stampata su mille camion?)<br />
• e&#8217; una foto che verra&#8217; fatta nel vostro studio o in una location definita dal cliente? In caso si lavori in location, quanto dista? Se si trova in esterni, c&#8217;e&#8217; un&#8217;idea di backup?)<br />
• dovete procurare voi le lumache o ci pensera&#8217; il cliente?<br />
• ha in mente un&#8217;immagine in particolare? Qualcosa di rustico, tipo un tavolaccio grezzo e le colline toscane sullo sfondo al tramonto oppure qualcosa di high-tech con un cesto di lumache in una cucina super high-tech? Ha delle immagini di riferimento che gli piacciono o che potreste usare come ispirazione per capire anche solo il mood che gli serve?<br />
• ci sara&#8217; qualcuno che pensera&#8217; allo styling dalla parte del cliente o dovrete recuperare qualcuno voi?<br />
• per quando gli servono le immagini post prodotte?<br />
• che tipo di materiali ha bisogno che vengano consegnati (un dvd con le immagini in alta risoluzione? delle stampe di prova?)<br />
• e&#8217; stato definito un budget?</p>
<p>A questo punto direi &#8220;dammi mezza giornata e ti mando un preventivo&#8221;  e comincerei a riflettere sugli appunti che ho preso.<br />
Quanto lavoro prevedo che questa cosa comporti? Dovro&#8217; noleggiare attrezzature particolari? Dovro&#8217; fare fotomontaggi assurdi? Dovro&#8217; fare 400 km per arrivare alla location e poi dormire fuori? Sara&#8217; necessario fare un sopralluogo della location prima dello shooting? O invece mi porteranno un cesto di lumache, me lo appoggeranno sul tavolo da still life e nel giro di 20 minuti avro&#8217; finito e masterizzato il dvd?<br />
Capite da soli che le due foto avranno costi estremamente diversi.</p>
<p>A questo punto c&#8217;e&#8217; un informazione che dovete avere chiara e che vi fara&#8217; venire voglia di appallottolarvi su voi stessi e morire lentamente.<br />
<strong> Dovete sapere qual e&#8217; il vostro costo minimo di esercizio.</strong><br />
Se avete un commercialista (e se avete deciso di fare il fotografo professionista al 90% avete un commercialista, al 10% siete dei pazzi o degli stupidi), chiedetegli un&#8217;ora del suo tempo per spiegarvi quali sono i vostri costi minimi di esercizio o di aiutarvi a calcolarli.<br />
Si tratta in pratica di prendere tutte le vostre spese (affitti, bollette, materiali, spese varie relative alla vostra attivita&#8217;, spedizioni, spese del commercialista, inps, cd, schede di memoria, benzina, rate della macchina, assicurazioni, rate del mutuo, i software, l&#8217;acqua che mettete nel frigo dello studio, ecc), metterle in un secchio e calcolare quanto tenere in vita la vostra azienda vi costa in un anno.<br />
Diciamo che questo numero, stando bassi, e&#8217; 30.000 euro.<br />
a questo punto non avete ancora guadagnato una lira. Dovete darvi uno stipendio. Diciamo 1000 euro al mese? Per la vostra azienda siete un costo, non dimenticatelo. Aggiungete 12000 euro.<br />
In un anno ci sono 52 settimane, ma diciamo che volete tenervi da parte 15 giorni di vacanza, come qualsiasi impiegato. E altre due settimane per permessi, malattia e imprevisti.<br />
42000 : 48 = 875<br />
Il che significa che dividendo per i 5 giorni lavorativi, dovete portare a casa 175 euro per ogni giorno che il signore manda in terra. Sperando di non essere mai malati per piu&#8217; di pochi giorni l&#8217;anno e di non trovarvi mai di fronte ad un periodo di poco lavoro (e vi ricordo che i giorni lavorativi reali sono molti, molti meno. Se teniamo buono il dato di Leslie Burns che li conta attorno ai 70/80 -come ricorda <a href="http://www.foto370.com/" target="_blank">Barbara</a> nei commenti, il vostro costo minimo di esercizio sale magicamente a 300 euro al giorno).</p>
<p>In questo esempio 175 euro e&#8217; il prezzo giornaliero sotto il quale state pagando voi di tasca vostra per lavorare. Se state accettando di lavorare per 100 euro al giorno, vuol dire che state dando di tasca vostra 75 euro al vostro cliente per potervi spaccare la schiena.<br />
A prescindere dal vostro valore reale, dovete rendervi conto che ogni giorno in cui guadagnerete meno di quei 175 euro state andando a mangiare un po&#8217; alla vostra la vostra attivita&#8217; e questo significa che se continuate cosi&#8217; ad un certo punto dovrete dichiarare fallimento.</p>
<p>Il discorso e&#8217; infinitamente piu&#8217; complicato e non ho intenzione di affrontarlo nello specifico. Vi segnalo <a href="http://www.best-business-practices.com/" target="_blank">un libro che dovreste assolutamente tenere sulla scrivania</a>, che e&#8217; davvero preziosissimo per me per capire come dare un valore a quello che faccio.<br />
Semplicemente prendete come informazione il fatto che voi DOVETE sapere qual e&#8217; il vostro costo a giornata.<br />
E se qualcuno vi propone un lavoro da 100 euro in un periodo in cui non c&#8217;e&#8217; lavoro non e&#8217; il caso di accettarlo perche&#8217; &#8220;meglio di niente&#8221;?<br />
La mia risposta e&#8217;: No.<br />
Perche&#8217; quei lavori da 100 euro vi porteranno solo ad altri lavori da 100 euro. E in piu&#8217; non avrete tempo di fare un lavoro fighissimo, in caso vi si parasse davanti all&#8217;improvviso.<br />
Per cui invece di pagare 75 euro al signor Scaccabarozzi del tubificio Scaccabarrozzi &amp; figli per passare 8 ore a fotografare dadi, io suggerisco di pagarne 175 a voi stessi e mettetevi in studio a lavorare per voi. Al vostro sito, al vostro portfolio, a contattare nuovi clienti, a preparare le cartoline da mandare ai clienti per Natale, a mettere a posto gli archivi, a imparare qualcosa di nuovo ecc ecc. Navigare su Internet cazzeggiando non rientra nella lista di queste attivita&#8217;.<br />
Se nemmeno voi siete disposti a pagarvi quello che valete, perche&#8217; gli altri dovrebbero farlo?</p>
<p>Se poi chiedete 175 euro ma non trovate clienti disposti a darvene piu&#8217; i 10&#8230; esiste la possibilita&#8217; che stiate investendo troppi soldi in attrezzatura/ studio/ macchinone e troppo pochi a imparare a usare una macchina fotografica. E soprattutto ricordatevi che all&#8217;inizio uno stipendio da 1000 euro e&#8217; un traguardo irraggiungibile. Ci sono mesi in cui ancora adesso io non mi pago lo stipendio o me lo decurto, perche&#8217; Sara Lando azienda e Sara Lando persona sono due cose diverse. La vita del giovane fotografo suca. Ricordatevi di non calcolare MAI quando prendete realmente all&#8217;ora.</p>
<p>Uno strumento infinitamente utile per chi fa foto e&#8217; il<a href="http://www.fotografi.tv/tariffario/index.php" target="_blank"> tariffario di tau visual</a> (sempre sia lodato), che permette di avere velocemente dei parametri di massima da adattare ai vari casi specifici in diverse situazioni. All&#8217;inizio lo usavo davvero per qualsiasi cavolata, dopo un po&#8217; di tempo vi renderete conto che piu&#8217; o meno sapete calcolare a spanne quanto potrebbe costarvi un lavoro, ma ogni volta che mi chiedono qualcosa fuori dall&#8217;ordinario, torno al tariffario per farmi un&#8217;idea di partenza.</p>
<p>Tornando al nostro esempio, il preventivo che vi e&#8217; stato chiesto, quello che voi dovrete consegnare al vostro potenziale cliente e&#8217; un documento in cui saranno specificati:</p>
<p>1. La descrizione del tipo di lavoro (ad esempio: foto di still life ambientate per catalogo e campagna stampa)<br />
2. I dati di fatturazione del cliente e i vostri dati<br />
3. La data<br />
4. I termini di utilizzo (il cliente potra&#8217; usare le foto per fare tutto quello che vuole? Ovunque? Davvero?)<br />
5. I costi, elencati separatamente e nel modo piu&#8217; specifico possibile.<br />
In questo modo se vi chiedono degli sconti potete andare incontro al cliente ad esempio eliminando lo stylist. O il make up artist delle lumache. Oppure potete proporgli di scattare in studio da voi invece di andare a Maui. Ecc ecc.<br />
Il cliente deve sapere perche&#8217; gli stai chiedendo dei soldi e che cosa comporta decidere di non spendere quei soldi. Ad esempio, se per delle foto per un catalogo il cliente decide di non spendere un paio di centinaia di euro per avere la makeup artist, dev&#8217;essere chiaro qual e&#8217; il costo orario della post produzione che questo implicherebbe.<br />
Non ha senso gonfiare il preventivo di cose inutili per poi far finta di fare lo sconto, ma un preventivo fatto bene, fa capire ad un cliente quanto siete in grado di controllare una situazione complessa, soprattutto se il budget e&#8217; piu&#8217; alto di &#8220;qualche nocciolina&#8221;. Ascoltare attentamente in fase di briefing vi fa capire se per quel lavoro vi servono davvero 2 assistenti e il noleggio di 5 octabox o se invece non si tratta di uno di quei lavori in cui il cliente potrebbe apprezzare l&#8217;assenza di fronzoli.<br />
6. I termini di pagamento ed eventuali scontistiche o penali<br />
7. I termini e le modalita&#8217; di consegna<br />
8. La validita&#8217; in termini temporali del preventivo<br />
9. Lo spazio per le firme</p>
<p>Alcuni di voi protesteranno che fare preventivi e&#8217; un&#8217;attivita&#8217; che richiede interi pomeriggi e che alla fine a voler calcolare le ore che ci si perdono e&#8217; un investimento che non vale la pena di fare.<br />
Il mio consiglio e&#8217; quello di evitare di mettervi davanti ad un foglio bianco ogni volta e ripartire da zero. Ci sono software pensati per fare esattamente questo.<br />
Ad esempio <a href="http://blinkbid.com/" target="_blank">blinkbid</a>, che vi consente di personalizzare interamente i vari punti e in piu&#8217; possiede gia&#8217; la possibilita&#8217; di scaricare il database in italiano.</p>
<p>Come sempre, se volete aggiungere la vostra esperienza nei commenti siete i benvenuti!</p>
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		<title>Jasmine Star su Creative Live</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 09:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni tanto qualcuno mi scrive chiedendomi di fare un tutorial sulle foto di matrimonio, perche&#8217; deve scattare le foto allo sposalizio del cugino o qualcosa di simile. Se non lo faccio non e&#8217; perche&#8217; sono una stronza senza cuore (cosa che peraltro non sto tentando di negare), ma per due motivi fondamentali: 1) su Internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto qualcuno mi scrive chiedendomi di fare un tutorial sulle foto di matrimonio, perche&#8217; deve scattare le foto allo sposalizio del cugino o qualcosa di simile.</p>
<p>Se non lo faccio non e&#8217; perche&#8217; sono una stronza senza cuore (cosa che peraltro non sto tentando di negare), ma per due motivi fondamentali:</p>
<p>1) su Internet ci sono circa un miliardo di tutorial sul come fare le foto ad un matrimonio, alcuni dei quali davvero completi, non costringetemi a usare <a href="http://tinyurl.com/34av45d" target="_blank">lmgtfy</a> piu&#8217; di quanto sia istericamente divertente.</p>
<p>2) io non sono una fotografa di matrimoni.<br />
Il fatto che io abbia fotografato dei matrimoni non fa di me una fotografa di matrimoni (e&#8217; un lavoro molto piu&#8217; complesso di quello che puo&#8217; sembrare), allo stesso modo in cui il fatto di mangiare del cibo diverse volte al giorno non fa di me una nutrizionista.</p>
<p>Ma se siete interessati alla fotografia di matrimonio, se pensate che potrebbe esservi utile perche&#8217; la vostra migliore amica limona il suo nuovo moroso con troppa convinzione ma non ha un soldo e sicuramente non potra&#8217; mai pagare un fotografo vero e continua a guardare la vostra nuova macchina fotografica con piu&#8217; interesse del normale, vi segnalo che il <a href="http://creativelive.com/courses/jasmine_star/" target="_blank">prossimo corso gratuito</a> su creativelive e&#8217; tenuto da <a href="http://www.jasmine-star.com/" target="_blank">Jasmine Star</a>.</p>
<p>Fossi in voi, dal 25 al 29 agosto me ne starei a casa davanti al computer.</p>
<p>Come segnala il buon Campa nei commenti, in rete c&#8217;e&#8217; questo <a href="http://www.andreaolivotto.com/photo_wedding_it.php" target="_blank">ottimo ed esaustivo tutorial di Andrea Olivotto</a>. E&#8217; persino in italiano, per cui non avete scuse!</p>
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		<title>Un paio di domande</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 16:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruko</dc:creator>
				<category><![CDATA[links]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi viene chiesto spesso di rispondere a qualche intervista e il piu&#8217; delle volte rifiuto, perche&#8217; le domande sono piu&#8217; o meno sempre le stesse: come hai cominciato, come si diventa fotografi professionisti, qual e&#8217; la foto che hai scattato a cui sei piu&#8217; affezionata. E visto che queste domande mi son gia&#8217; state fatte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi viene chiesto spesso di rispondere a qualche intervista e il piu&#8217; delle volte rifiuto, perche&#8217; le domande sono piu&#8217; o meno sempre le stesse: come hai cominciato, come si diventa fotografi professionisti, qual e&#8217; la foto che hai scattato a cui sei piu&#8217; affezionata. E visto che queste domande mi son gia&#8217; state fatte e ho gia&#8217; risposto, mi scoccia fare copia e incolla da altre interviste, mi sembra di prendere in giro chi legge.</p>
<p>Pero&#8217; quando <a href="http://www.barbarazonzin.com/" target="_blank">Barbara Zonzin</a> mi ha chiesto se poteva farmi qualche domanda per una cosa da pubblicare nel suo blog, non ho avuto un attimo di esitazione: sapevo che il coniglio che avrebbe tirato fuori dal cappello non sarebbe stato docile e mi sembrava interessante che per una volta a farmi delle domande fosse una collega, che vive sulla propria pelle le stesse problematiche che incontro io ogni giorno. E avevo ragione.<br />
Per cui se avete dieci minuti da perdere trovate l&#8217;intervista <a href="http://www.foto370.com/fotografia/autori/i-sara-lando#comment-335" target="_blank">qui</a></p>
]]></content:encoded>
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