Rientrata da New York, le foto giacciono ancora nell’hard disk e nei rullini, ho borse ancora da disfare e sembra che siano entrati i ladri nello studio, dal casino che c’e’.
Il che significa che ho una notte di tempo per riordinare, prima che domani arrivi Federica (la nuova assistente) e decida di andarsene urlando prima ancora di cominciare.
Nel frattempo, sul fronte buone notizie, ho mandato in stampa le foto per la mostra a San Francisco e se il Buon Signore non fa scherzi a meta’ ottombre riusciro’ ad incontrare uno dei miei miti assoluti.
Pero’ non dico niente, per scaramanzia.
Domani a quest’ora saro’ in volo verso New York, accompagnata dal Picius e dal non-giovane assistente endi.
Come sempre vi terremo aggiornati sulle nostre fantasmagoriche imprese dall’altra parte, per cui state sintonizzati con il dito su F5 per la prossima settimana: è sempre meglio che lavorare, in fondo.
Se vi state chiedendo di chi sia la magnifica musica di sottofondo: l’ho composta io con l’iphone. Eh lo so… cosi’ tanto talento sprecato a fare foto quando potrei andare in tournee coi Gazosa o aprire i concerti dei Rolling Stones… scelte, miei cari. Scelte.
Tornando a cose serie: io ovviamente -come ogni volta che andiamo da qualche parte- sono ancora sommersa in un denso mare di guano e probabilmente consegnero’ le ultime cose mentre vengo caricata in macchina.
Posterei un paio di foto dallo shooting dell’altro giorno per Ubisoft, con Maddalena Corvaglia e il Mago Forest, ma ovviamente non posso ancora farlo. Ad ogni modo è stato divertentissimo e sono sinceramente due persone pazzesche, con cui è stato piacevolissimo lavorare.
Meno piacevole è stato metterci quasi 5 ore per fare Milano-Bassano sotto le piogge monsoniche e con i Tir che giocavano a sorpassarsi tra loro senza mettere le frecce.
E per cambiare discorso di nuovo: la mostra in Triennale è stata rimandata a gennaio 2010.
Per cui su quello, aggiornamenti più avanti.
E adesso vediamo se riesco a non stare in studio a lavorare stanotte.
Se vi sembra strano che una cosa come un portfolio di 400 e rotte pagine con foto di conigli morti, amiciparentieconoscenti, foto delle vacanze e piccioni che mangiano il vomito possa arrivare terzo a un concorso internazionale dove ha partecipato gente della madonna (date un’occhiata agli altri libri, che alcuni meritano davvero tanto) e vi state chiedendo come sia potuto succedere… benvenuti nel club.
Il mio piano era molto piu’ semplice: la giuria aveva piu’ di una persona a cui avrei mandato volentieri il portfolio e partecipare al concorso mi permetteva di non doverne spedire nessuno.
Ma finche’ succedono cose belle io non mi faccio grosse domande e spero che nessuno durante la serata di premiazione che si terrà il 23 nella grande mela mi blocchi all’ingresso del Tribeca Rooftop apostrofandomi con un “excuse me Madam, you’re not on the list”.
In caso, ovviamente, faremo in modo di videoregistrare il momento in cui tento comunque di entrare e vengo buttata fuori a forza.
Pero’ mi hanno anche mandato il bollino dei vincitori via mail, per cui dev’essere vero.