Il giovedì delle cose altre: quinta puntata

E’ gia’ giovedi’? Woah, il tempo vola quando si e’ intombati in uno sgabuzzino a lavorare…
Oggi cominciamo con le illustrazioni di Rafael Grampá, un fumettaro brasiliano con una manina santa come ce ne sono poche

Julia Randall è evidentemente ossessionata dalle labbra, dalle lingue e dalla saliva. Mi piace sempre un casino quando qualcuno non si fa problemi a esplicitare quello che gli piace fare e lo fa in modo ossessivo compulsivo. Pastelli colorati: io coi caran d’ache faccio fatica anche solo a stare dentro le linee del mio libro da colorare. Si’. Io posseggo dei libri da colorare (per quando mi portano in giro, cosi’ mi comporto bene e non mi metto a fare i capricci in pubblico)

L’estetica giapponese e’ sempre stata motivo di fascinazione, per me: l’attenzione ai dettagli, la tradizione mischiata con l’innovazione, quella sensazione che che ci sia qualche neurotossina nell’aria o che mangino pesante prima di andare a dormire. Il lavoro di Odani Motohiko si basa sulla mutazione e sulla trasformazione e secondo me rientra perfettamente in quella categoria di incubi da cui non vorrei svegliarmi.

Delle volpi che saltano su un trampolino

Continuo con un filmato d’annata che adoro alla follia.
Quello che state per vedere è  Eric Moussambani alle olimpiadi del 2000 a Syndney, nella batteria dei 100 metri stile libero. Si è trovato a partecipare pur senza avere i tempi minimi per la qualificazione perchè quell’anno c’era stata una lotteria che permetteva agli atleti dei paesi in via di sviluppo senza strutture adeguate per gli allenamenti di partecipare. Siccome gli altri due nuotatori della sua batteria sono stati squalificati per falsa partenza, ha vinto lui. Nuotava da solo otto mesi e non aveva mai visto una piscina olimpica (si allenava nella piscina di un hotel a Malabo, lunga solo 20 metri).

Gli ultimi metri sono evidentemente una sofferenza, eppure si rifiuta di lasciare perdere. Sentire tutte quelle persone che fanno il tifo per il peggior nuotatore della storia, mi rende felice. Mi ricorda gli sciatori marocchini che scendevano a spazzaneve a Albertville nel ’92, rialzandosi una volta in piu’ di quante volte sono caduti. Voglio dire, dev’essere difficilissimo essere Bolt, ma ci vogliono dei coglioni giganteschi per essere Eric Moussambani.

E a proposito di trovare il coraggio di essere spettacolari, vi giro un altro filmato di tempo fa, che secondo me merita di essere visto a ripetizione.
E’ il video di un tizio che se la balla al festival di Sasquatch nel 2009. Inizia come uno dei mille video che pigliano per il culo lo strambo di turno. Poi succede che il tizio con la maglia verde (che e’ il vero eroe del filmato, secondo me), riconosce il valore di quello che vede e si unisce alla danza piu’ insensata della storia. Poi arriva il ciccione in nero e da li’ a niente arriva una mandria di gente.

Ecco. Lo scopo della mia vita e’ di essere il tizio con la maglia verde, se non riesco a essere quello che balla per i cavoli suoi. Ma sicuramente non voglio essere la ragazza col vestito nero, che alza il culo solo quando sono gia’ andati tutti e arriva che non c’e’ piu’ niente da ballare.

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Faccio foto, dormo troppo poco
6 Responses
  • Alessandro on 6 settembre 2012

    Sto scrivendo un racconto, che probabilmente intitolerò “E’ difficile essere Usain Bolt, ma ci vogliono dei coglioni giganteschi per essere Eric Moussambani”… previa tua “liberatoria”!
    Se vuoi, ti pago le royalties in natura … scegli pure qui:

    http://www.martinucci1950.com/tutti-i-prodotti

    P.s.
    Se capiti in Salento, VAI DA MARTINUCCI!!! Ci ho lasciato il cuore e le pUpille gustative…

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    • Bruko on 6 settembre 2012

      non puoi tentarmi cosi’ :)
      (ovviamente usa pure il titolo, non c’e’ problema).

      Intanto segno Martinucci, sperando un giorno di mettere le papille su uno di quei souffle al cioccolato *sbav*

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  • effemmeffe on 6 settembre 2012

    Forse peggio di quella col vestito nero c’è quello con la maglietta e i cargo chiari che perde l’occasione di essere l’eroe: http://youtu.be/nU7dxkIz1Vs

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  • oc on 9 settembre 2012

    Ciao, ti volevo ringraziare per questi giovedi di ispirazione e per avermi fatto conoscere la storia di Eric Moussambani. Il video del ballerino lo conoscevo già ma il tuo commento su chi vorresti essere (o non essere) mi ha aperto una prospettiva del tutto nuova, e così sulla scia del tuo commento, io guardandolo ho pensato che nella vita vorrei essere quello che riprende la scena.

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  • Dora on 11 settembre 2012

    non so se mi piacciono di più le volpi o il movimento di bacino del tipo…
    però ho notato una cosa fra il video del tipo tuo e quello messo da effemmeffe…
    nel tuo il messaggio che hai detto è molto chiaro, nell’altro sembra quasi che il ballerino fosse un importunatore seriale di uomini…il potere della ripresa in momenti e angolature diverse…

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