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Chris Tarantino does Bruko

Posted: gennaio 22nd, 2010 | Author: Bruko | Filed under: links, news |

Per chi ha deciso che la vita sociale è dannatamente 1.0, soprattutto quando fuori fa freddo e non sa cosa fare il sabato sera, questo sabato il webinar di Retouchpro (dalle 23:00 all’1:00, piu’ o meno) prevede Chris Tarantino che ritocca un’immagine che non ha mai visto prima.
La foto in questione è mia (per ovvi motivi non posso far sapere di che immagine si tratta), come era mia l’immagine che e’ stata usata la settimana scorsa per lo show a sorpresa con Amy Dresser.

Il fatto che gente di questo calibro metta mano ai miei raw e che un botto di gente li veda, da un lato è estremamente imbarazzante (è come essere un mangiatore di unghie compulsivo e andare per la prima volta dalla manicure), dall’altro è una figata.
Piu’ o meno come fare il tema di italiano e farselo correggere da David Foster Wallace. Anche se ti da’ 3, vuoi mettere?


12 Comments on “Chris Tarantino does Bruko”

  1. Lawrence Oluyede said at 10:21 on gennaio 22nd, 2010:

    Non c’e` modo di avere il webinar registrato, vero?

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    Bruko said at 10:26 on gennaio 22nd, 2010:

    Decisamente no. Anzi, chiedono sempre di evitare di registrarli proprio perche’ se la gente cominciasse a farlo e a mettere a disposizione i video smetterebbero di farli.
    Visto che tra l’altro li fanno pagare solo 7 euro, io mi auguro che continuino per parecchio.

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    Lawrence Oluyede said at 10:31 on gennaio 22nd, 2010:

    Si hai ragionissima Sara, finirebbero immediatamente su emule o bittorrent. Non ci avevo pensato. Non era per il costo comunque, e` la scelta del sabato notte (dannati fusi orari :P) che mi rende perplesso. Cerco di esserci in ogni caso.

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    Marcello said at 12:14 on gennaio 22nd, 2010:

    resta il fatto che gli streaming in diretta sono SCOMODI.

    come protezione dalla pirateria non servono perchè finchè c’è un modo per registrarli finiranno cmq su emule o torrent. e in più devo essere lì, sabato notte, dalle 23 alla 01 per vederlo. se non capisco un pezzo e lo voglio rivedere suco. se se lo voglio rivedere la settimana dopo, suco (cosa molto fastidiosa, visto che ho pagato per vederlo).

    sarebbe molto più comodo e, checche ne dicano (itunes store docet), venderebbero di più se li rendessero scaricabili.

    sperare di fare più soldi rendendo artificialmente “scarsa” la disponibilità di quello che vendi funziona se sei Hermes e vendi borse da 5000€… altrimenti non ti conviene ;)

    (si, Sara, lo so, tu non c’entri niente… è che a volte mi prende il bisogno di lanciarmi in rant inutili ;))

    M

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    Bruko said at 12:30 on gennaio 22nd, 2010:

    Sono decisamente poco d’accordo con te.

    1. Il senso di questa cosa e’ esattamente come andare a un seminario o a una lezione. Se non stai attento e ti perdi un pezzo CAZZI TUOI.
    Tanto piu’ che puoi fare domande in diretta, e anche alla fine.
    Certo, puoi anche comprarti i dvd sul fotoritocco che puoi rivedere mille volte, ma non e’ la stessa cosa, sono due cose diverse.

    2. Avere la roba registrata rende la gente pigra. La possibilita’ di registrare tutto rende le persone decisamente piu’ passive e si impara meno. E’ come avere un libro e leggerlo. Sapere che li dentro ci sono le informazioni che ti servono non serve a niente se non le leggi.
    Per imparare qualcosa bisogna investirci il proprio tempo e la propria attenzione.

    3. E’ come la differenza tra ascoltare la musica dal disco o a un concerto. Ho capito anch’io che col disco puoi riascoltare la traccia che vuoi come vuoi e con una qualita’ migliore, ma se vai a un concerto e ti lamenti che con gli stessi soldi puoi prenderti il disco e ascoltarlo mille volte… forse non hai capito qualcosa.

    4. Se fosse una questione di soldi farebbero pagare 30 euro a webinar e probabilmente la gente glieli darebbe. Io glieli darei. Ne seguirei meno, ma glieli darei perche’ li valgono. Con 10 dollari (7 euro) probabilmente non fanno altro che ripagare il costo del software che usano e il rimborso spese dei ritoccatori.

    5. E’ ovvio che se vuoi rivederlo la settimana dopo suchi. Ma il mondo non e’ fatto solo di roba on demand. C’e’ la TV e ci sono i dvd, sono due cose diverse. Tanto piu’ che comunque fanno i rebroadcast, per cui se te lo perdi due volte magari e’ perche’ hai altro da fare o ti frega relativamente.

    Io la vedo come se facessero un programma in tv. Se ho voglia di vederlo, sto a casa. forse quando ne avranno accumulati abbastanza faranno i cofanetti in dvd, ma non sono il corrispettivo di un telefilm (sia come qualità che come senso della cosa), piuttosto il corrispettivo di una trasmissione televisiva: Per quanto possa essere piacevole da guardare, il cofanetto con tutte le puntate di un talk show sarebbe un pacco assurdo.

    (scusa la risposta schiacciasassi, ma la mia e’ una crociata contro la pappa pronta, non contro di te)

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    marcello said at 14:00 on gennaio 22nd, 2010:

    sisi, non preoccuparti. ho capito che non è una questione personale, ci mancherebbe :)

    1) se davvero è possibile fare domande durante la lezione e anche dopo chiaramente la diretta ha senso. una lezione dove il docente interagisce con gli studenti non può essere certo sostituita da un dvd.
    è vero che se non sto attento sono cazzi miei, ma considera anche che c’è di mezzo la lingua, poter riascoltare un pezzo di spiegazione in inglese sicuramente mi aiuta a capire.

    2) se ho un libro e non lo leggo non mi serve a nulla (altrimenti ora sarei un guru di final cut e di processing ;)). ma immagina un manuale che si cancella mano a mano che lo leggo. un po’ scomodo!

    3) si, ma non sto andando a un concerto. sto guardando un concerto in televisione (su una tv dove non si sente neanche troppo bene). è diverso.
    e, anche se decisamente non è il loro caso visto che hanno dei prezzi più che onesti, se cerchi di farmi pagare un concerto in pay-per-view come un live vengo sotto casa e ti rigo la macchina ;)

    4) vero, 10$ per una lezione di 2H sono un ottimo prezzo.

    5) è vero, c’è la tv e ci sono i dvd. ma il futuro della fruizione di contenuti è on-demand. vincolarla a una determinata fascia temporale è un limite.
    se le puntate dei telefilm ormai fanno più audience in torrent che quando le trasmettono vorrà dire qualcosa ;)

    comunque, su tutto questo possiamo essere più o meno d’accordo. io credo che “forzare” l’attenzione di chi segue giocando sul fatto che quello che dici è irripetibile non funzioni.

    ma, al di là di tutto, quello che veramente non capisco è la decisione di non rendere i contenuti disponibili *anche* per il download. dal momento che il problema non è tecnico non riesco a capire quale sia il motivo della scelta.

    o almeno, io non riesco a immaginarne uno che condividerei ;)

    on a completely different note, ho visto il portfolio di Amy Dresser…
    WOW! o_O

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    francesca said at 16:33 on gennaio 22nd, 2010:

    sono d’accordo con le lezioni a pagamento, vere chicche per chi è veramente interessato.
    però accidenti, mi trasferisco proprio domani da campese per andare a vivere in un posto ancora senza adsl! vabbè prenderò un maestro privato.

    ah… congratulazioni per la visibilità….

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    Bruko said at 12:31 on gennaio 22nd, 2010:

    tieni conto che in genere dopo qualche settimana lo ritrasmettono, pero’ la qualita’ dei rebradcast e’ un po’ inferiore, anche se il fatto che li facciano il mercoledi’ dalle 21 alle 23 li rende un po’ piu’ umani…

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  2. Sistrall said at 18:06 on gennaio 24th, 2010:

    Ciao Sara!

    Grazie al tuo consiglio, ieri sera ho seguito il webinar di Chris Tarantino. Mooolto interessante!

    Ho postato un paio di riflessioni su http://www.sistrall.it/archives/2010/01/24/chris-tarantino-has-done-bruko/ (e temo che il titolo del mio post così simile al tuo sia una violazione di copyright…)

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    Bruko said at 10:17 on gennaio 25th, 2010:

    e tieni conto che Chris e’ uno dei piu’ ostici da seguire… Amy Dresser e Carrie Bean hanno approcci totalmente diversi.

    (e grazie per le belle parole ^_^)

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    sistrall said at 10:46 on gennaio 25th, 2010:

    E in effetti sono molto curioso di vedere altri approcci.

    Mi è sembrato che Chris usi PS in un modo molto razionale ma anche personale, creativo se vuoi. Penso che sia per questo che può risultare ostico.

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  3. dorli said at 01:10 on gennaio 26th, 2010:

    L’ho visto molto volentieri anch’io l’altra sera, un po’ di difficoltà a seguire la lingua, ma è stato davvero un piacere per gli occhi. :)

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