Beauty 2: dodging and burning
Posted: ottobre 29th, 2009 | Author: Bruko | Filed under: | 13 Comments »Rieccoci per la seconda parte del nostro tutorial. La prima parte, per chi avesse perso un lobo frontale o fosse mortalmente pigro, si trova qui.
Nella prima parte abbiamo visto come eliminare i difetti più evidenti senza intaccare l’immagine originale. Ci sono comunque macchie un po’ ovunque.
Ci sono sempre macchie un po’ ovunque, non e’ colpa della modella (che peraltro ha davvero una pelle invidiabile)
E’ che quando guardiamo in faccia qualcuno non ci facciamo caso. I nostri occhi fanno un sacco di micromovimenti e si concentrano sulle cose importanti, occhi e bocca, per capire se la persona che abbiamo di fronte è amica/nemica o vuole mangiarci. Siamo animali, in fondo.

Per rendere le differenze nella luminosità più’ evidenti possiamo usare i livelli e aumentare i contrasti portando i due triangolino ai lati verso il centro dell’istogramma e spostando un po’ verso destra quello al centro (sentite che uso dei termini tecnici…).
Come potete notare, adesso la sua pelle sembra quella del mostro delle paludi. Noi puntiamo a correggere esattamente questo.
Clonare in questo caso finirebbe per peggiorare ulteriormente la situazione, con ogni probabilità.
che si fa?
Si segue la seconda parte del tutorial, essenzialmente!
Come prima cosa creiamo un nuovo gruppo, cliccando sull’apposita iconcina.
Per comodità lo nomineremo DB, che sta per Dodging and Burning.
(So che in italiano di dice scherma e brucia, ma io ho imparato la maggior parte delle cose che so sulla fotografia alla RISD, per cui mi viene più facile usare gli strumenti in inglese)

Ora creiamo un livello di regolazione curve. Prendendo un punto nel mezzo e tirandolo verso l’alto, si schiarirà tutta l’immagine. Ottimo, è esattamente quello che dobbiamo fare. Non serve essere precisi, diciamo che bisogna schiarire l’immagine fino a quando vediamo dei buoni dettagli nelle ombre


Ora nascondiamolo. Cliccate sul quadrato bianco che trovate di fianco all’iconcina nella curva: quella e’ la maschera di livello (mi devo ricordare di fare un tutorial apposta per chi non le sa usare) riempitela di nero. (modifica>riempi>nero)

Facciamo la stessa cosa scurendo invece di schiarire e chiamiamo il libello “burn”.


Chiamateli “scurire” e “schiarire”, se la cosa vi viene piu’ chiara. Oppure “Donatella Versace” e “Michael Jackson”. E’ uguale.
Bene.
a questo punto creaimo un livello di regolazione “tonalità saturazione” e desaturiamo il tutto.

Infine sopra a tutto creiamo un nuovo livello curve e facciamo una bella curva a S, in modo che le macchie siano evidenti.

Questa curva verrà continuamente modificata durante tutto il processo: quando lavorate su un’area, fate doppio clic sul livello curva e modificatelo in modo che i contrasti in quell’area siano pompati.
Vedete? E’ come aggiustarvi la luce con il dimmer mentre lavorate per vederci meglio.

Ora comincia il divertimento:
con un pennello bianco di dimensioni ridicolmente piccole (ma anche queste cambiano a seconda dell’area su cui lavorate) e opacità ridicolmente bassa (dal 5 al 9%, in genere) dipingete sui due livelli che avete nella cartella DB: quando volete schiarire selezionate il livello dodge e quando volete scurire selezionate il livello burn.

Siccome un’immagine vale piu’ di mille parole e un filmato è anche meglio, ho registrato 5 minuti di questo simpatico procedimento.
E’ come guardare l’erba crescere, a livello di ritmo, ma dovrebbe chiarire molte cose.
Siccome youtube comprime con i piedi, chi avesse bisogno di una risoluzione decente può scaricarsi il filmato in alta qui (sono 36 mega).
Il rumore che sentite sono i clic del mouse.
Quanto si va avanti a fare questa cosa? Un’ora. Tre ore. Cinque ore. A seconda della foto e di quanto siete anal retentive. La pima mezz’ora è pallosissima, poi molto probabilmente il vostro cervello entrerà in uno stadio alfa e non avrete più percezione del tempo che passa. E’ come meditare. E’ come riportare ordine nell’universo, schiacciare la plastica a bolle, mettere in ordine le coste dei libri, rompere la buccia dei mandarini in pezzi sempre piu’ piccoli e uniformi.
Se quello che scrivo non vi sta dando quella sensazione di “mioddio che bello”, congratulazioni: non avete un disordine ossessivo compulsivo, ma probabilmente il fotoritocco non e’ il vostro campo.

Questo è un dettaglio del prima e dopo, dopo circa 2 ore e mezzo di spuntinamento.
C’e’ da dire che sono ancora abbastanza scarsa con questo procedimento, conto di migliorarmi e velocizzarmi col tempo e la pratica. Ma soprattutto ho intenzione di mettere ancora a posto l’immagine dopo aver completato il tutorial, e’ che ci tenevo a postarlo in tempi non lunghissimi.
Per gli amanti dei rollover, e visto che in piccolo si capisce davvero poco, trovate il confronto QUI.
La differenza è notevole, non trovate? Ma soprattutto
a) l’immagine originale non è mai stata toccata
b) la grana della pelle è intatta. Non sembra un manichino di plastica. Non sembra che qualcuno l’abbia ritoccato. Il vostro passaggio deve essere invisibile.
Ora pero’ il problema è che bruciare le aree di un’immagine alza leggermente la saturazione: che fare?

creiamo una nuova cartella “correzione colore”
creiamo un nuovo livello di tonalità saturazione e desaturiamo il tutto, dopodichè riempiamo la maschera di nero e poi si procede come con il dodging & burning: dove le aree sono troppo sature, ci si passa con un pennello di opacità 5%
e come per il dodging & burning, creiamo un livello con saturazione positiva, riempiamo la maschera e dipingiamo le aree troppo poco sature.
Non e’ neurochirurgia, e’ tipo un libro da colorare
Già che ci siamo, diamo una pulita ai capelli.
Il procedimento è esattamente lo stesso del primo tutorial: timbro clone, pennello correttivo e tanta pazienza e amore.

Io l’ho fatto su un nuovo livello, perchè mi piace avere le cose separate, ma non è obbligatorio.

Rollover QUI
Per cui abbiamo finito? Ma se abbiamo appena cominciato! Il resto ovviamente, alla prossima puntata.










[...] Il tutorial lo trovate QUI. [...]
[...] Un altro grande fotografo di moda Michael David Adams. Il genere non mi piace molto, ma dopo il secondo gettotutorial di Sara Lando sul ritocco beauty, guardo tutte le immagini con una attenzione [...]
non sono riuscita a superare la fase DB
ma grazie cmq. bellissimo tutorial
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schiacciare la plastica a bolle, mettere in ordine le coste dei libri, rompere la buccia dei mandarini in pezzi sempre piu’ piccoli e uniformi
ommioddiooooo io le faccio queste cose!!!!!!
oltre a catalogare per grandezza le briciole sulla tovaglia, contare quanti cerchi quadrati e linee ci sono sulle solite piastrelle del pavimento o leggere le etichette delle medicine e studiare i loghi delle case farmaceutiche quando mi trovo “in consiglio di gabinetto” ….
allora ho qualche speranza ahahahahaha
(per arricchiere la neuro di sicuro mi sa)
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cavolo non capisco davvero perchè, ma non riesco a “scrivere” sui layer dodge and burn..solo sul background e heal…
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Giulia nella palette livelli quando hai creato la maschera ti compaiono due icone quella di sinistra che è la curva e quella di destra che è la maschera (nera) … per scrivere nella maschera devi selezionare l’icona nera e usare un pennello colore bianco per far risaltare la curva nei punti che desideri
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Allora, ho fatto diverse prove…nonostante nelle proprietà della maschera ci sia scritto colore:nero e opacità:100% l’icona della maschera resta comunque bianca..in effetti il bianco è l’unico colore con cui non riesco a scrivere…per caso hai qualche altra gentilissima delucidazione?
grazie mille!
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se la maschera è bianca vuol dire che è completamente trasparente.
Seleziona la maschera, clicca ctrl+I se sei su pc o mela+I se sei su mac e diventera’ completamente nera.
A questo punto puoi disegnarci sopra con un pennello bianco.
In realta’ se la maschera e’ bianca riesci comunque a scrivere con il pennello bianco… solo che se scrivi bianco su bianco non vedi nessun effetti significativo.
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miracolo!
adesso potrò finalmente riuscire a dormire..grazie mille, sei davvero un aiuto prezioso! buona giornata!
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figurati! Probabilmente non sei l’unica ad avere questo problema e chi passa puo’ risolverlo leggendo i commenti
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finalmente ho trovato il tempo x usare qst bellissimo tutorial
))) thankssssssssss
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un tutorial fantastico, sebbene non so quanto io sia in grado di metterlo in pratica. tu, per fortuna nostra, sei un angelo..
provo, però, a darti un consiglio:
per il problema della saturazione, basta cambiare la proprietà di fusione dei livelli nel gruppo DB: se metti in Luminosità, non tocca nè contrasto nè saturazione…
ciauz
rafa
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Splendido tutorial..
Diciamo che uso lo stesso identico metodo, ma in un alto modo: uso comandi dodge and burn (scherma e brucia), sui mezzitoni opacità 10%. Viene moooooolto meglio wse si usa una tavoletta grafica perché con la pressione si pu cambiare la quantità di brucia o scherma… é tutta una questione di schiarisci scurisci lo stesso punto finchè non si smacchia
una palla, ma uno dei migliori metodi per ritoccare una pelle! Forse è più comodo usare i pennelli perché con se imposti il brucia premendo ALT usi lo scherma senza dover cambiare pennello
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