Timbro clone
Posted: gennaio 13th, 2009 | Author: admin | Filed under: | No Comments »Finalmente il momento che molti di voi aspettavano: c’e’ una foto in cui siete venuti benissimo, ma il brufolo piu’ gigante della vostra vita e’ la prima cosa che si nota? O avete delle occhiaie talmente profonde che persino i tossici vi danno le monetine?
Da oggi potete sbattervene le balle in un paio di click. E senza spendere una lira in costosissimi prodotti che comunque diciamocelo: non funzionano.

(la foto e’ presa da google cercando alla voce “pimple”)
La differenza tra la prima e la seconda foto, in termini di lavoro di ritocco e’ davvero minima.
La maggior parte della gente quando si trova in mano una fotografia da rivista, difficilmente e’ in grado di dire quanto sia ritoccata e si fa l’idea che le modelle siano esseri dalla pelle perfetta che spendono miliardi in prodotti esclusivi.
Poi ci si ritrova con una propria foto tra le mani e ARGH! Ma io ho davvero tutte quelle rughine? E cristiddio guarda le occhiaie!
Questo dipende moltissimo dal fatto che una luce troppo “dura” e una risoluzione decente possono mettere in estremo risalto difetti che ad occhio nudo si notano appena (non perche’ non ci siano, ma perche’ il cervello tende a non notarli troppo).
Ad ogni modo da oggi non e’ piu’ un problema vostro.

prima di cominciare a modificare un’immagine duplicate il livello.
Non e’ COSI’ necessario, ma e’ molto utile soprattutto agli inizi, perche’ cosi’ avrete sempre la versione originale della foto a portata di mano se scazzate.

Photoshop ha creato un magico strumento che si chiama Pennello Correttivo (healing brush per chi ha la versione inglese) e che da solo risolve tutti i vostri problemi.
Come funziona? In pratica voi selezionate una parte dell’immagine da cui il programma leggera’ delle informazioni e poi cliccherete sul brufolo/imperfezione/sarcavolo.
Photoshop fara’ in modo di sostituire le informazioni che avete selezionato, facendolo in modo “intelligente”, vale a dire rendendolo un tutt’uno con le informazioni che circondano l’area da modificare, in modo che non si veda molto lo stacco.

Scegliete una dimensione del pennello non troppo elevata, ma nemmeno troppo piccola.
Io preferisco utilizzare una durezza bassa, perche’ altrimenti si rischia di vedere lo “stacco”.
Fate comunque un po’ di prove, tanto per capire come funziona e cosa va meglio per voi.

per selezionare l’area da cui prendere le informazioni tenete premuto il tasto alt e cliccate in un’area abbastanza vicina a quella da correggere.

A volte (soprattutto nelle aree molto vicino a, oppure a cavallo di una linea netta) il pennello correttivo fa dei pastoni schifosi, perche’ tenta di mediare tra informazioni troppo diverse tra loro. In questo caso e’ utile sapere che esiste il timbro clone: funziona esattamente come il pennello correttivo dal punto di vista di quello che si deve fare, ma anziche’ fare una media tra le informazioni per impastare bene il tutto, si limita a copiare da una parte ed incollare dall’altra.
Vi consiglio di non lavorare mai con un’opacita’ del 100% perche’ vengono delle cose falsissime: usate per la pelle un 20-30% e lavorate a passate successive, piuttosto.
Fate anche attenzione a quale area selezionate da copiare perche’ e’ facile incasinarsi

qui c’e’ la versione originale della foto se volete fare delle prove










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