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Bilanciamento del bianco

Posted: gennaio 13th, 2009 | Author: admin | Filed under: | 2 Comments »

Visto che ne parlavo ieri con Pacina e visto che Fabio mi ha mandato una mail di richiesta, immagino che il prossimo ghettotutorial sarà dedicato al bilanciamento del bianco.

Avete presente quelle belle foto in interni del party del nonno Gino in cui tutti i parenti hanno una bella faccia giallo ittero? O quando sotto i neon viene tutto di quell’azzurraccio-ospedale-al-crepuscolo?
Ecco, questo dipende dal fatto che (per farla molto sintetica) la luce non e’ tutta uguale e se anche i vostri occhi fanno finta di niente perche’ elaborano le informazioni, la macchina fotografica e’ persino piu’ stupida di voi e a meno che non glielo diciate espressamente, non vede il motivo per elaborare un bel niente.

Quasi tutte le fotocamere digitali comprendono almeno cinque impostazioni di base, di solito denominate Daylight, Cloudy, Tungsten (si riferisce alle lampadine normali, con filamento di tungsteno), Fluorescent (per le lampade a fluorescenza) e Fluorescent H (per le lampade a fluorescenza per illuminazione diurna). In piu’ di solito esiste una funzione “PRE” in cui siamo noi a dirgli che bianco scegliere.
Sigmund Freud e io ci tenevamo a farvi vedere cosa succede con le impostazioni sbagliate: la luce in questo caso e’ data dal lampadario della sala e dalla luce che entra dalla finestra

clicca qui per ingrandire

Sigmund ci tiene a farvi sapere che a volte un’impostazione “scazzata” volontariamente puo’ dare risultati interessanti e che non sempre i colori fedeli sono la scelta migliore.
Come si puo’ vedere, la foto bilanciata in manuale con la greycard (che io avevo comprato in America a pochissimo, qui in Italia non si trovano cosi’ dappertutto…) e’ quella piu’ fedele ai colori originali.
Per bilanciare i bianchi con la greycard (o con un foglio bianco) basta in genere tenere premuto il tasto PRE mentre si riempie l’inquadratura con il foglio e poi si scatta.
A questo punto in genere esce una scritta Good/No Good che vi fa sapere se il risultato e’ accettabile o meno. Siccome la procedura cambia leggermente da macchina a macchina, vi rimando ai vostri manualetti di istruzioni.

Il primo consiglio che posso dare per il bilanciamento dei bianchi e’: scattate in RAW. Il RAW si limita a registrare i dati che vede il sensore ed e’ possibile modificare il bilanciamento dei bianchi in post produzione senza perdere in qualita’.
In Lightroom la cosa si fa addirittura in un click, usando il contagocce per definire il punto di bianco ed eventualmente andando poi a rifinire la temperatura con la barra apposita.


(la versione piu’ grande QUI)

Ma la stessa cosa si puo’ tranquillamente fare in Photoshop: quando apriremo il nostro file RAW, automaticamente il programma fara’ partire Camera Raw

a questo punto possiamo scegliere tra una delle opzioni del menu a tendina, usare lo slider o anche inserire il valore dei gradi Kelvin manualmente

una volta ottenuto il risultato che ci interessa avere, facciamo aprire al programma la foto direttamente in photoshop

Ma se vogliamo ottenere un bilanciamento del bianco corretto direttamente in fase di scatto ci sono anche tutta una serie di altri strumenti, ad uso e consumo dei fotografi very:

• la whibal
• la QP card
ma soprattutto il famigerato
expodisc

funzionano sicuramente tutti molto bene, ma qui si sta facendo della ghettofotografia, giusto?
Se vogliamo fare un bilanciamento del bianco TTL (through the lens, cioe’ misuriamo la luce che entra nell’obiettivo e non quella che rimbalza sul soggetto), come con l’expodisc, possiamo armarci anche di mezzi alternativi, ovvero
-il tappo di un bicchiere di Nutella
-il tappo semi trasparente di un barattolo d’orzo
-un piatto da frutta in plastica

Come si procede?
Si piazza la macchina fotografica sul suo bel cavalletto, si seleziona il bilanciamento dei bianchi preimpostato, si APPOGGIA il tappo sulla lente, in modo che la copra e si scatta (avendo l’accortezza di impostare la messa a fuoco sul manuale, altrimenti avrete un obiettivo che fa rumori di pianto e tentativi vani perche’ non trova un oggetto da mettere a fuoco). All’apparizione della scritta “good” potremo procedere con la foto.

Per farvi vedere il confronto, Sigmund ha posato per voi.
L’immagine non ha subito nessuna modifica in photoshop, se non il ridimensionamento e l’applicazione di una scritta esplicativa.


sulle prime mi sembrava un risultato un po’ “caldo”, pero’ guardando bene la qualita’ della luce devo dire che in effetti e’ molto fedele (la vernice delle imposte e’ in effetti di un bianco tendente al crema)


quando ho scaricato le foto, avevo eletta come migliore bilanciamento questa. Pero’ mi rendo conto che e’ troppo fredda e che mi faccio fregare dal fatto che io tendo sempre a “raffreddare” le foto in post produzione.


anche questa mi sembra un po’ calda… forse il tappo e’ un po’ troppo “trasparente”.


Secondo me il piatto di plastica vince

per scrupolo ho fatto anche un secondo scatto, in condizioni diverse. Anche in questo caso il piatto vince.

Potete fare esperimenti con quello che vi pare e quando avrete trovato il tappo che vi funziona meglio, basta tenerlo in borsa per avere un bilanciamento del bianco come si deve.


2 Comments on “Bilanciamento del bianco”

  1. Anna said at 22:25 on gennaio 18th, 2010:

    Grazie mille per questo articolo interessante. Ho scelto il piatto come alternativa all’expodisc :)

    [leave a reply]

  2. cristina said at 15:25 on giugno 28th, 2010:

    Fantastica spiegazione, precisa ed esaustiva. Grazie mille, ora vado a sperimentare!!!

    [leave a reply]


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