Fotoritocco della pelle
Posted: gennaio 13th, 2009 | Author: admin | Filed under: | 1 Comment »nota: non uso piu’ questo tipo di post produzione perche’ -per quanto veloce- distrugge la texture della pelle e l’effetto e’ abbastanza dozzinale.
Lo lascio comunque perche’ e’ veloce da fare e a qualcuno puo’ servire…
Le vacanze di Natale mi hanno portato gioia, felicita’, amore e una tonsillite col botto.
Cosa ne puo’ uscire di buono da un 38 di febbre, un colore verde morto e occhiaie da competizione? Un tutorial di ghettofotografia ovviamente!
Quando si fotografa qualcuno la cosa migliore e’ avere delle luci decenti e un buon truccatore, e a volte in realta’ non servono nemmeno queste cose: basta avere una splendida modella ventenne con la pelle perfetta. Ma anche quando si ha una modella ventenne e perfetta, truccata a dovere, capita a volte di doverle ritoccare la pelle perche’ apparentemente avere dei pori e’ irrimediabilmente volgare.
Dunque, che abbiamo? Una foto non particolarmente ben composta ne’ particolarmente nitida. Ma potete venire a baciarmi le chiappe malate.

La prima cosa da fare e’ cominciare a togliere i macrodifetti piu’ evidenti, come occhiaie, macchie della pelle, aree un po’ lucide. Ne avevamo gia’ parlato qui

come sempre, ricordatevi di duplicare il livello prima di cominciare a lavorare sull’immagine: e’ importante avere sempre l’originale a disposizione, soprattutto quando si compiono operazioni che vanno a distruggere o modificare irrimediabilmente parti dell’immagine.

con santa pazienza (e se ne avete la possibilita’ con una penna grafica) potete andare a correggere qui e li’. Ricordatevi di non usare un pennello troppo duro. Le caratteristiche ideali del pennello correttivo cambiano non solo da foto a foto, ma da un’area all’altra dell’immagine.
Inoltre nelle aree vicine ai bordi vi capitera’ di dover usare il timbro clone al posto del pennello correttivo: ricordatevi di abbassare l’opacita’ attorno al 20-30%, in modo da non lasciare segni visibili del vostro passaggio

A questo punto avrete un’immagine che e’ sicuramente migliore di quella di partenza, ma che comunque ha ancora un’aria malatina e non proprio uniforme

e qui entriamo nel vivo del tutorial di oggi: useremo i canali, cosa che in teoria avreste dovuto gia’ imparare qui.
Sul vostro nuovo canale alfa1, quindi, andate a selezionare il viso, lasciando fuori occhi, sopracciglia, naso e bocca.
Cercate di essere abbastanza precisi, ma tanto sapete che quando lavorate nei canali potete usare il pennello per selezionare le aree e la gomma da cancellare per deselezionarle, per cui non occorre continuare a tornare indietro se colorate fuori dai bordi: potete sgrossare poi con la gomma.

a questo punto possiamo trasformare l’area che abbiamo colorato in selezione e per farlo possiamo caricare la selezione alfa1 dall’apposito menu a tendina, oppure tagliare corto e cliccare sull’apposito tastino nella palette dei canali

ora ricordatevi di selezionare nuovamente il canale composito e di nascondere il canale della selezione (altrimenti avrete una macchia rossa sulla foto a rompervi le scatole fino alla fine)

ctrl+c, ctrl+v (o command, per i possessori di mac) e avrete un nuovo livello in cui c’e’ solo il viso che avete selezionato.
A questo punto andiamo a rendere la pelle levigata come nessun peeling chimico sa fare.
Nel menu dei filtri, selezionate disturbo>intermedio

Vi si aprira’ un menu’. Selezionate un valore di raggio abbastanza alto da rendere la pelle molto uniforme: non preoccupatevi se la foto sembra fintissima e si perde il dettaglio dei lineamenti, ricordate che siete su un livello separato, che la vostra foto originale e’ ancora li’, lucchettata al livello 0 e che il tutorial non e’ finito. L’importante e’ che i colori siano uniformi

a questo punto modificate l’opacita’ del livello superiore fino ad ottenere la giusta combinazione di nitidezza e levigatezza (in genere tra il 30 e il 45%, non di piu’)

molti usano lo stesso procedimento applicando il filtro “controllo sfocatura” e su immagini piu’ disastrate da’ un risultato migliore. Il problema principale del filtro sfocatura e’ il modo in cui i bordi vengono sfumati e vanno ad invadere le aree circostanti

Questo significa che poi bisogna andare a cancellare con un pennello morbido su occhi, bocca, naso sopracciglia e capelli, stando attentissimi a non lasciare segni troppo netti tra le zone sfumate e quelle originali (che di solito sono il segno piu’ evidente di fotoritocchi mal fatti)
Se in questa foto non ci sarebbero grossi problemi, in altri scatti potrebbe essere disastroso usare il filtro sfocatura, perche’ puo’ capitare che i colori di alcune zone vadano a “sporcare” le zone adiacenti, che poi devono quindi essere ricostruite con il timbro clone e per farlo bene ci vuole moltissimo tempo.
Il filtro “disturbo intermedio”, invece, rispetta molto di piu’ i bordi

Il passaggio che segue e’ forse il piu’ importante, quello che davvero fa davvero la differenza: spesso, infatti, chi fa questo genere di ritocco pianta tutto qui e si dichiara soddisfatto.
Per quanto possa essere bassa l’opacita’ del livello sfocato, pero’, c’e’ sempre un po’ l’effetto “pelle di plastica”, che andrebbe evitato a tutti costi.
E’ sufficiente aggiungere del disturbo monocromatico per rendere la pelle coerente con il resto dell’immagine (in una foto anche i colori piatti non sono mai composti da aree di pixel tutti uguali, ma hanno un certo disturbo. Il disturbo che aggiungete deve essere coerente con quello che c’e’ nel resto della foto e si tratta quindi di fare un paio di tentativi)

Di fatto il tutorial finisce qui. Resta da dire che, volendo, e’ possibile truccare un viso in post-produzione. In questo caso mi sono limitata ad usare un pennello brucia (al 10% sui toni medi) attorno agli occhi e un livello di correzione colore selettiva sulle labbra: MAI usare il pennello (anche se con opacita’ bassa) a meno che non si sia Andy Warhol. L’effetto pop-art viene bene a pochi.

Un’ultima considerazione: l’immagine finale ha sicuramente un’aria meno malata dell’immagine iniziale, ma non e’ una buona foto. L’espressione e’ comunque persa nel nulla, il fuoco e’ discutibile e la composizione noiosa.
Nessun monte-ore di fotoritocco puo’ risolvere davvero questi problemi, per cui in genere vale la pena perdere 5 minuti per darsi uno strato di fondotinta, uno di cipria e un po’ di rimmel, e fare due prove con le luci, piuttosto che passare le ore a togliere schifezze, mascherare aree, duplicare pezzi di foto e mischiare livelli in post-produzione. A meno che non si stia facendo un ghettotutorial, ovviamente.










Ciao Sara riprendo questo tutorial che per me è molto utile soprattutto per chi non vuole sbattersi troppo (me compreso).
Ci sono alcuni piccoli appunti che vorrei farti:
1- il link QUI (dopo la prima foto) porta al tutorial del bilanciamento del bianco dove non si parla del canale Alpha.
2-Qualdo faccio “nuovo canale” mi spunta tutto nero, o tutto rosella (in caso selezioni anche i canali rgb) quindi più che colorare con il pennello devo cancellare con la gomma e lasciare solo il rosella sul viso.
3-Una volta che carico la selezione, devo invertirla per avere un livello con solo la pelle dove voglio intervenire…
Confermi o ho detto una marea di cavolate? In tal caso, perdonami!
grazie!
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