Conversione in Bianco e Nero

L’ultima volta mi e’ stato richiesto un ghettotutorial sulla conversione in bianco e nero.
Si tratta di una cosa abbastanza lunga e complessa (da spiegare, piu’ che altro), per cui vi consiglio di recuperare dei viveri e qualcosa da bere.

Fatto? Fatto (© Art Attack)

Come foto d’esempio avrei potuto usare un bellissimo e coloratissimo paesaggio estivo, pieno di colori e di gioia, ma converrete con me che i miei paraorecchie pelosi sono bellissimi, per cui tirate fuori la vostra foto delle vacanze e provate su quella, mica vi si disinstalla photoshop se fate un po’ d’esercizio!

Il primo modo che generalmente impariamo per convertire una foto a colori in bianco e nero e’ quello di premere contemporaneamente ctrl+shift+u, desaturando tutto.

Generalmente e’ anche quello che si abbandona piu’ velocemente perche’ il risultato tende ad essere piuttosto penoso: le foto vengono spente, fangose, piu’ o meno come il mio bucato bianco prima che scoprissi il magico mondo degli additivi.

Un metodo sicuramente piu’ valido e’ quello di convertire la foto in scala di grigio

tendenzialmente la conversione e’ piuttosto buona, e nella maggior parte dei casi un ghettofotografo alle prime armi si puo’ accontentare di fermarsi qui. Ma in fondo avete tutto quel cibo, avete detto ai parenti di non chiamare perche’ il tutorial e’ lungo… tanto vale approfondire.
Non e’ cosi’ banale “vedere” in bianco e nero quando si scatta e a volte capita che colori che sembrano contrastanti ma che hanno la stessa luminosita’ finiscano per diventare una macchia indistinta di grigio.
Per fare un esempio:

Oh noes!
E se succede, cosa facciamo?
Possiamo mascherare acune parti della foto e modificare i livelli, aumentando i contrasti, oppure possiamo imparare a convertire usando il miscelatore canale, che e’ un po’ meno immediato della conversione in scala di grigio, ma ci lascia molta piu’ possibilita’ di scegliere.
Si tratta -in soldoni- di decidere in quanta parte ciascuno dei tre canali sara’ visibile.
I canali sono usati da photoshop per memorizzare le informazioni cromatiche delle immagini: per le immagini che escono dalle macchine fotografiche, i canali dei colori componenti sono Rosso, Verde e Blu (Red Green Blue), e il Canale composito é RGB.

La quantità di ogni colore componente é misurata da 0 a 255 e i numeri più alti indicano una maggiore presenza di quel colore.

Se un pixel ha dei valori rgb 255, 0, 0 sara’ rosso. Per valori 255, 255, 255 sara’ bianco, quando invece troviamo valori tipo 54, 54, 54 avremo un pixel grigio.

Nella nostra immagine i colori sono cosi’ distribuiti:

canale del rosso

canale del verde:

canale del blu:

imparerete ad odiare il canale del blu: e’ sempre li’ che finisce il rumore.

A cosa vi serve saperlo? Principalmente a fare gli sboroni, ma anche a capire come funziona il miscelatore canale per convertire le immagini in bianco e nero, cosa che andiamo finalmente a fare:

Quello che dovrete fare a questo punto e’ spuntare la casellina “monocromatico” e cominciare a giocare con le slide. Come potete vedere in automatico il programma ha deciso di farmi vedere il canale del rosso.

La somma dei valori deve sempre dare 100. Non e’ obbligatorio -ovviamente- siete dei ghettofotografi e potete fare quello che vi pare. Pero’ se la somma dei valori dara’ 200, avrete delle grosse aree bruciate, se la somma sara’ 30 avrete uno schifu scuro. Provateci, e ringrazierete in cuor vostro la maestra Marilena che e’ stata cosi’ brava a insegnarvi addizioni e sottrazioni.

Intuirete che ci sono un fottillione di combinazioni valide, per cui i valori ottimali cambiano da foto a foto e a seconda del vostro gusto personale

Ci sono altri due metodi che mi capita di usare spesso (soprattutto perche’ possono essere automatizzati con le azioni, che saranno oggetto di un tutorial a parte) e che sono piuttosto validi.

Quello che uso piu’ spesso e’ la mappa sfumatura.
Assicuratevi di avere selezionato il nero come colore di primo piano e il bianco come colore di fondo.

A questo punto selezionate la mappa sfumatura dalla palette dei livelli di regolazione e… tadah! Fatto.

Il motivo per cui e’ importante che i colori siano giusti e’ perche’ senno’ vi trovate con qualcosa del genere:

Che e’ perfetto se volevate farlo, ma un po’ poco credibile come prodotto di un emulo di Ansel Adams.
Lo stesso principio e’ quello che sta alla base di un altro semplice procedimento: basta creare un livello completamente nero e scegliere “colore” tra le opzioni di fusione

Per farvi vedere che non sto scherzando per niente, prendiamo dei quadrati (quando uno tira fuori i quadrati la situazione si fa seria): nero, grigio 50%, bianco, R, G, B

e procediamo con i metodi di saturazione fin qui descritti:

• DESATURAZIONE

il che spiega abbastanza chiaramente perche’ e’ un metodo smurfo

• SCALA DI GRIGI

• CANALI (con valori a caso)

• MAPPA SFUMATURE

• FUSIONE COLORE

E siccome sono adorabile, vi ho fatto anche il filmatino in flash con la foto di un fenicottero per farvi vedere le differenze in modo piu’ immediato.
Ci sono altri metodi di conversione, come lo strumento calcoli o l’utilizzo dei livelli di regolazione in modo molto piu’ complesso, ma non avete COSI’ tanta roba da mangiare.