Attenzione, curve pericolose
Posted: gennaio 13th, 2009 | Author: admin | Filed under: | 2 Comments »Allora.
Mooolto tempo fa mi e’ stato chiesto un tutorial sulle curve fatto per bambini scemi. Vedro’ di parlarne nel modo piu’ base possibile ed eventualmente se non si capisce qualcosa, chiedete nei commenti e io integro.
Allora. Le curve sono il classico strumento che -soprattutto all’inizio- si tende ad ignorare bellamente perche’ non si tratta di un bel filtro che schiacci un bottone e fa tutto lui, ma bisogna star li’ a pensarci e sanno tutti che pensare fa male alla pelle.
Cominciamo col dire che le curve controllano il contrasto di un’immagine.
Il modo migliore per capire come funziona e’ quello di giocarci un po’ (e ricordatevi che anche se fate delle prove, difficilmente vi esplodera’ il computer. Nel caso dovete esplodere il vostro computer, non me ne assumo la responsabilita’)
Prendiamo un’immagine qualsiasi, scattata in jpeg e senza nessun tipo di modifica.
Come la maggior parte delle immagini che escono direttamente da una reflex fotografica senza settaggi particolari, e’ abbastanza piattina.

per mostrare il pannello di controllo delle curve possiamo andare in immagini>regolazioni>curve o piu’ semplicemente cliccare su ctrl+M (o mela+M)
Immaginate la curva come se fosse un’encefalogramma.
E’ evidente cosa succedera’ con un encefalogramma piatto:

E se invece diamo un po’ di acidi alla foto e l’encefalogramma ha dei picchi?
Beh, non ci stupiamo dei risultati:

Questo e’ invece l’encefalogramma di una foto normale “a riposo”:
i due quadratini agli angoli possono essere spostati: quello in basso a sinistra controlla i neri, quello in alto a destra controlla i bianchi. E’ evidente perche’ in ascissa e ordinata sono segnate le sfumature, per cui non e’ che dovete ricordarvelo, basta guardare…

Se voi cliccate sulla linea, in qualsiasi punto, vi appare un quadratino. questo quadratino e’ una maniglia e voi potete stiracchiarvelo in giro e vedere cosa succede.
Potete schiarire l’intera foto, o scurirla soltanto trascinando un pochino il mouse.
Cominciate a guardare la forma della curva senza star troppo li’ a pensare ai valori. Andate a occhio.


quello a cui dovete sempre fare attenzione, pero’, e’ evitare di andare a “toccare” i bordi. Immaginatela come se fosse l’allegro chirurgo: quando la curva tocca i bordi c’e’ il buzzzz che vi dice che passate il turno. Perche’?
Proviamo subito:


bruciare i bianchi o bucare i neri in alcuni casi puo’ anche essere volontario, ma nella maggior parte dei casi si tratta solo di un errore da niubbo che risultera’ in una stampa brutta.
Perche’?
Al di la’ del fatto che in genere e’ bello avere del dettaglio (anche se minimo) sui neri o sui bianchi, il vero problema riguarda la stampa: nel primo caso le parti piu’ bianche saranno indistinguibili dalla carta, nel secondo caso (soprattutto nella stampa tipografica) le aree supernere sembreranno grigine (e’ una spiegazione che c’entra poco con quello di cui stiamo parlando e riguarda piu’ che altro il modo in cui funzionano le macchine da stampa. Diciamo solo che alle macchine da stampa il nero 0,0,0,100 in una foto non piace. In linea di massima, se non sapete cosa state facendo, evitate di bruciare i bianchi e bucare i neri, che far finta di averlo fatto apposta dopo aver scazzato e’ un po’ triste.
Ma se io non voglio tutta la foto piu’ chiara o piu’ scura? Se io voglio una foto piu’ chiara nelle parti chiare e piu’ scura nelle parti scure?
Presto fatto:
cliccate nell’esatto mezzo della diagonale e poi tirate su la meta’ di destra: automaticamente di muovera’ anche quella di sinistra ed avrete la tipica forma a S, ottenendo cosi’ una foto piu’ contrastata:

Ma io posso andare anche a giocare con le curve relative ai singoli canali del Rosso, (G)verde o Blu, decidendo ad esempio di aumentare la clorofilla della mia insalata, togliendo un po’ di blu e aggiungendo un po’ di verde.

Queste le basi.
Una cosa davvero figa delle curve e’ che voi potete salvarle e caricarle su tutte le foto che volete.
Per salvarle, una volta trovata la curva che piu’ vi aggrada, e’ sufficiente cliccare sul pulsante “salva” e darle un nome.

Per caricarla basta cliccare sul pulsante “carica” e andare a pescare la curva che avete salvato.

Un’ultima cosa, che vi semplifichera’ di molto la vita.
Piuttosto che modificare le curve sull’immagine direttamente, io preferisco usare i livelli di aggiustamento:

Perche’? Innanzi tutto perche’ se fate qualche porcata avete sempre la foto originale nel livello di sfondo (ricordatevi che con photoshop non potete tornare indietro all’infinito)
Ma poi anche per un altro motivo: alcune curve che avete salvato potrebbero essere eccessive su alcune foto (ogni foto e’ diversa dalla altre)

Ma usando l’opacita’ di livello, potete portare l’effetto che volete all’intensita’ piu’ adatta per la foto in questione o usare le maschere di livello per applicare le curve solo su parti specifiche dell’immagine.

Perche’ la post produzione e’ fatta di cambiamenti sottili e non di filtri tagliati col machete o azioni scaricate da google.










ciao, sono un commento di prova
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ho appena scoperto il tuo blog, credo che ci passero’ la notte e le mie non vacanze:D sei bravissima, sopratutto chiarissima per chi come me ha moltissimo da imparare in fatto di belle foto!!
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