cc Sara Lando 2009 P.Iva 03284240243
Home
persone cose progetti fotoritocco illustrazione blog press contatti about

Morningh light- Tutorial a 6 mani

Posted: giugno 12th, 2010 | Author: Bruko | Filed under: | 29 Comments »

Qualche giorno fa Monica ha postato sul suo blog una serie di scatti a mio parere splendidi, pieni di poesia e romanticismo.
Un paio di giorni dopo mi arriva una mail di Barbara intitolata “tutorial a 6 mani” che diceva

ciao Sara.
in questi giorni mi sono scambiata delle opinioni con Monica Monimix in merito alle sue ultime foto su fondo bianco luce del mattino e pensavo che sarebbe stato carino fare un tutorial insieme visto che abbiamo ottenuto dei risultati simili ma con tecniche leggermente diverse.
ci chiedevamo se ti andava di partecipare e fare un tutorial a 6 mani.

E quindi eccoci qui, in parallelo su 3 blog diversi nel tentativo di farvi capire quanto sia stupido a volte chiedere a un fotografo domande tipo “ma su che settaggio era la macchina fotografica” oppure “a che potenza era il flash?”
Spesso non esiste un modo “giusto” di fare le cose, ma esiste sempre un “come lo farei io coi mezzi che ho”.

monicabarbarasara

potete cliccare sulle immagini per vedere i rispettivi tutorial oppure andare a leggere quello di Monica e poi quello di Barbara.

Guardando le foto di Monica senza sapere come le avesse ottenute, è comunque possibile dedurre che c’e’ una qualche forma di retroilluminazione.

Una grossa luce bianca che arriva da dietro e avvolge la modella, mangiandosi i contorni.
Parte della luce entra nell’obiettivo, creando del riverbero (il lens-flare), cosa che abbassa i contrasti e che rappresenta il motivo per cui quando scattate in esterni spesso e’ utile il paraluce, soprattutto se il sole non ce l’avete alle spalle.

Monica ha scelto una modella bionda e l’intimo delle sue foto è sui toni del cipria. Non che scattare le foto a una modella coi capelli scuri avrebbe cambiato le leggi della fisica, ma scegliere una palette consistente e controllare ogni dettaglio, togliendo tutto quello che non c’entra permette di massimizzare l’effetto che si vuole ottenere, cosi’ come la stessa modella in una foto low key avrebbe avuto il problema di una zona molto più chiara nel fotogramma in corrispondenza dei capelli.

Ma veniamo a me, che invece questa settimana sono incastrata in studio a fare una serie di lavori che non voglio fare e ho accettato di infilarci anche un tutorial e devo riuscire a farlo succedere nel giro di un paio d’ore.
Entra in campo Elena, adorabile donzella che la mia macchina fotografica adora e che dovrebbe studiare ma ha il mio stesso approccio al senso del dovere: se c’e’ una scusa per fare altro, noi ne approfitteremo.
Abbiamo scattato in due situazioni per dare un’idea di come sia possibile lavorare con un paio di flash a slitta e un muro bianco o con nessuna luce (per cui giovane ghettofotografo che stai per scrivermi dicendo “ma io non ho nemmeno i soldi per comprarmi i fiammiferi per dare fuoco a mia madre e usarla per retroilluminare le mie modelle con un tempo di esposizione lungo perche’ cosi’ correndo uniformemente avanti e indietro illumina bene tutto lo sfondo”, riponi le tue dita).

Dunque. Partiamo dal metodo superbasico: serve solo la macchina fotografica.

ore 6 del pomeriggio. Afa. Insetti. Abbiamo trovato una montagnola di terra sperduta in mezzo ai campi di Mussolente ed Elena si è vestita nel retro della sua auto.
Il cielo e’ di quel bianco grigiasto di quando ti si appiccicano i vestiti alla schiena e questo è perfetto per quello che abbiamo in mente.
Posizionando Elena tra me e il sole, che a quest’ora comincia ad essere basso (ma non cosi’ basso, infatti se io fossi alla sua altezza, il sole sarebbe troppo alto nel cielo) ed esponendo per il cielo, otterrei il classico controluce da “esempio negativo” di qualsiasi corso di fotografia.

outdoor1

non è esattamente quello che avevamo in mente, uhm?
Pero’ adesso, avventurandoci nelle impostazioni manuali della fotocamera, possiamo decidere di aprire il diaframma o allungare i tempi di esposizione, esponendo per il viso di Elena ed otteniamo qualcosa di questo tipo:

outdoor3

se vogliamo possiamo anche approfittare dei momenti in cui il sole fa semicapolino tra una nuvola e l’altra per sfruttare il flare (si’, si puo’ fare anche senza photoshop) e creare dei giochi di luce.

outdoor2

l’unica post produzione di queste due foto e’ un’aggiustata ai colori, data usando un livello di riempimento “livelli” e aggiustando l’istogramma nel canale del blu.

schermata-2010-06-11-a-venerdi-11-giugno-170931

e se non ho il sole? E se vivo in uno sgabuzzino e non mi fanno uscire?
Il vantaggio di scattare in studio e’ che si può avere un maggior controllo dell’illuminazione e non e’ necessario essere veloci per evitare che la luce cambi troppo in fretta. Questo e’ un bene perche’ ci permette di sperimentare… e con questo tipo di immagini e’ importante giocare con le impostazioni e fare un sacco di prove.
Vi basta una parete bianca, io ho usato lo sfondo grigio chiaro per l’uico motivo che era gia’ li’ e dietro ci sono gli scatoloni della carta che devo portare in ecocentro.
Vi voglio bene, ma non cosi’ tanto da mettermi a riordinare lo studio.

set

Le uniche due luci usate sono i 2 SB a 1/4 di potenza, puntati sul fondale.
La stanza e’ al buio, per cui non ci sono “interferenze” da altre fonti di illuminazione. Per terra, il famoso lenziolo bianco tuttofare e la zanzariera dell’IKEA, per aggiungere volume.

totoro_under

mentre Elena si cambia, approfitto di Totoro per fare un paio di prove e verificare le impostazioni della macchina.
Il fatto che Totoro sia comunque illuminato parzialmente anche se è in controluce e non sia invece una silhouette nera (come dovrebbe essere se volessi ottenere una foto su fondo bianco) dipende dal fatto che si trova abbastanza vicino allo sfondo e la luce rimbalza un po’ ovunque. E’ ancora un po’ scuro, pero’. Potrei alzare la potenza dei flash a 1/2 o a 1, ma questo mi farebbe consumare piu’ batteria e avrei tempi di ricarica più lunga.
Potrei anche aprire il diaframma, ma quello voglio controllarlo io, perche’ non voglio variare la profondità di campo.

Quindi per ottenere il massimo dai miei piccoli flash a slitta, alzo gli ISO a 400, che tanto la 5D il rumore lo gestisce benissimo e comincio a vedere qualcosa che mi piace molto di piu’:

totoro

A questo punto quando Elena è pronta bastano pochi scatti di aggiustamento per ottenere l’effetto che voglio.

indoor

se voglio diminuire ulterioremente i contrasti basterà sovraesporre ancora un po’ e “usare” il riverbero a nostro vantaggio.
E’ possibile operare anche in fase di post produzione: basta aggiungere un livello bianco, fonderlo usando il metodo “sovrapponi” e usare l’opacità di livello per regolare l’intensità dell’effetto.

schermata-2010-06-11-a-venerdi-11-giugno-180700

Stesso giochino coi livelli (o con le curve… stessa cosa) Per scaldare i colori e a posto cosi’.

finale


29 Comments on “Morningh light- Tutorial a 6 mani”

  1. Morning Light - Fotografia a 370° said at 08:20 on giugno 12th, 2010:

    [...] Monica – tutorial luce Sara – tutorial luce [...]

  2. Monica said at 12:49 on giugno 12th, 2010:

    :) bellissimo Sara!

    [leave a reply]

    Bruko said at 13:32 on giugno 12th, 2010:

    grazie! :**

    [leave a reply]

  3. Gianluca said at 11:26 on giugno 13th, 2010:

    Un ottimo tutorial. Come sempre apprezzo molto il tuo approccio particolare all’inizio dell’articolo, il “come lo farei io con i mezzi che ho”.
    L’unica cosa che mi lascia davvero perplesso è dove poter trovare un Totoro! ;)

    [leave a reply]

    Bruko said at 23:09 on giugno 13th, 2010:

    E’ facile: basta sposare l’uomo migliore del mondo che te lo regala per il tuo compleanno facendolo arrivare dal Giappone…

    [leave a reply]

    Gianluca said at 12:01 on giugno 14th, 2010:

    Ma così è troppo facile!!!
    Potresti pubblicare un ghettotutorial sull’argomento: come sposare l’uomo migliore del mondo per ricevere un Totoro! ;)

    Scherzi a parte, complimenti per il tuo lavoro e per le modalità varie… mi hai dato notevoli spunti di riflessione sull’argomento “Fotografia, perchè?”

    [leave a reply]

    Bruko said at 13:01 on giugno 14th, 2010:

    ahahahaha :)

    L’argomento su cui riflettere in realta’ dovrebbe essere “fotografia: perche’ no?” e mentre ci pensi… fai foto :)

    [leave a reply]

    Gianluca said at 20:23 on giugno 14th, 2010:

    Effettivamente l’argomento “fotografia: perchè no?” è indubbiamente interessante. Il discorso è complicato, o peggio, di una semplicità disarmante… meglio non pensarci troppo e seguire il tuo suggerimento.

    [leave a reply]

  4. Andrea said at 12:58 on giugno 13th, 2010:

    sempre splendido il tuo lavoro ci aiuta tantissimo, grazie sara, e grazie ovviamente anche alle altre due ragazze bravissime!

    p.s.
    perchè il mio fondale è perennemente zozzo anche se non ci cammina sopra nessuno??? :)

    [leave a reply]

    Bruko said at 23:10 on giugno 13th, 2010:

    Grazie :*

    Anche il mio fondale e’ sempre uno schifo… fortunatamente sovraesponendolo non si nota :)

    [leave a reply]

  5. balpa said at 20:05 on giugno 13th, 2010:

    mi piace tanto la spontaneità dei tuoi post, specialmente quando racconti quel che si può fare con (quasi) nulla a disposizione.

    [leave a reply]

    Bruko said at 23:16 on giugno 13th, 2010:

    E’ che -essendo ancora agli inizi- io per prima sono costretta a lavorare spesso con mezzi di fortuna. Un po’ alla volta recupero pezzi qui e li’, ma la verita’ e’ che sono ben lontana dall’avere uno studio “vero” o uno di quei set di obiettivi che fanno sbiancare il fotografo medio e scatto ancora con gli stessi Elinchrom che ho comprato in offerta quando ho cominciato.
    La verita’ e’ che l’unica cosa importante e’ capire come riuscire a mettere su carta (o sul monitor) quello che si ha in testa e il come e’ secondario: ci sono sempre almeno 3 modi per fare una cosa e se questo vale persino per gente come i chirurghi, figurati quando si tratta di fare un lavoro da cui non dipende la vita di nessuno (se non la mia)

    [leave a reply]

  6. Fabrizio said at 23:03 on giugno 13th, 2010:

    E brave ragazze!
    Però questo compito mi sembra troppo facile :)

    Mi metto io come modello, poi vediamo se le foto escono bene ugualmenete… son sicuro che la parte di post produzione si allunga a dismisura!

    [leave a reply]

    Bruko said at 23:17 on giugno 13th, 2010:

    quando vuoi :)

    [leave a reply]

  7. Marco said at 09:12 on giugno 14th, 2010:

    Letti tutti e tre i tutorial, molto belli! Questo è il più adattabile alle mie esigenze, quindi stasera elimino un armadio dalla stanza e inizio ad esercitarmi :D
    A presto

    [leave a reply]

    Bruko said at 12:58 on giugno 14th, 2010:

    bene! L’importante, alla fine della giornata, e’ mettersi a FARE foto.
    ^_^

    [leave a reply]

  8. sara said at 14:08 on giugno 14th, 2010:

    grazie Sara,
    mi piacciono un sacco i tuoi GT e l’approccio che hai, risultati grandi con mezzi semplici
    io vorrei poter lavorare con solo la macchina fotografica…

    [leave a reply]

    Bruko said at 16:51 on luglio 1st, 2010:

    beh, un sacco di gente bravissima lo fa, non e’ per niente un obiettivo strampalato :)

    [leave a reply]

  9. teresa said at 15:14 on giugno 20th, 2010:

    Grazie, Sara.. non fotografo quasi più ma i tuoi tutorial li leggo spesso e con piacere e mi fanno venire voglia di ricominciare

    [leave a reply]

  10. angela petrarelli said at 07:39 on giugno 26th, 2010:

    Grazie! Mi prenderò un po’ di tempo per fare un po’ di prove ma intanto, non potendo resistere, ho fotografato una pallina da tennis (tenuta in mano da mio figlio) davanti ad una finestra controluce :-)

    [leave a reply]

  11. Marco said at 22:20 on giugno 27th, 2010:

    O.T. invidio il tuo splendido Totoro…

    [leave a reply]

  12. Giu said at 20:33 on giugno 28th, 2010:

    Non ho mai visto dei tutorial più utili dei tuoi! Davvero, ti adoro ! xD questo poi è utilissimo *__*

    [leave a reply]

  13. Violet:Velvet said at 16:24 on luglio 1st, 2010:

    Ciao Sara.
    Ho appena aggiunto il tuo blog tra i miei preferiti in studio.
    Ho avuto modo di conoscerti perchè ho gestito e archiviato le foto della futura mostra di Bourbon-Lacy (lavoro con Davide), tra cui la tua.
    Mi piace un sacco cosa fai, perchè sei naif e perversa allo stesso tempo.
    Chissà che un giorno non ci conosceremo di persona:)

    V.

    [leave a reply]

    Bruko said at 16:50 on luglio 1st, 2010:

    ma ben volentieri!
    Come per tutto: basta organizzare :)

    [leave a reply]

  14. Valentina said at 23:48 on luglio 3rd, 2010:

    Sono rimasta piacevolmente sorpresa, incappando nel tuo blog! Da settimane mi sto scervellando per capire come fare degli scatti del genere, che mi ricordano tanto Guy Aroche. E oltre ai suggerimenti, le risate che non mi son fatta…e se il tuo Totoro si sentisse solo…digli pure che qui da me c’è suo fratello gemello!
    Grazie mille!!

    [leave a reply]

  15. Morning Light - Tutorial a 6 mani! | Monimix Photography Blog said at 11:20 on luglio 12th, 2010:

    [...] di seguito trovate il mio tutorial, mentre qui quello di Barbara e qui quello di [...]

  16. -gabri- said at 20:36 on agosto 22nd, 2010:

    Molto bello…l’avevo già letto ma volevo approfondirlo meglio…e infatti c’è una parte che non mi è chiara:

    all’inizio dici (“Posizionando Elena tra me e il sole, che a quest’ora comincia ad essere basso (ma non cosi’ basso, infatti se io fossi alla sua altezza, il sole sarebbe troppo alto nel cielo) ed esponendo per il cielo, otterrei il classico controluce da “esempio negativo” di qualsiasi corso di fotografia.”) e questo solitamente succede anche a me…poi però fai l’esposizione corretta per il viso della modella….ecco, so che tutti i tuoi lettori, tu compresa mi insulterete per la banalità ma non ho ben capito come avviene questo….se hai un pizzichino di tempo sapresti spiegarmelo?!? :-D thanks!!!!

    [leave a reply]

    Bruko said at 20:40 on agosto 22nd, 2010:

    semplicemente, sovraespongo rispetto a quello che suggerisce la macchina fotografica per ottenere l’effetto che voglio (in questo caso, visto che i tempi sono comunque veloci, ho usato un tempo di esposizione piu’ lento, ma avrei anche potuto aprire di piu’ il diaframma o alzare gli ISO)

    [leave a reply]

    -gabri- said at 20:47 on agosto 22nd, 2010:

    Grazie mille!

    Ho appena trovato su Stobist questo video…è un applicazione molto carina per ipod e iphone…forse fa perdere qualche minuto in studio:

    http://www.youtube.com/watch?v=R6C-eoDcqpc&feature=player_embedded

    [leave a reply]


Leave a Reply